Galaxy Note 7

Galaxy Note 7: nuova stagione, nuova puntata, stessa brutta storia.

Nelle ultime ore si è sparsa la notizia che Samsung ritirerà dal mercato il suo fiore all’occhiello, Galaxy Note 7, in maniera definitiva, sospendendone la produzione e ritirando tutti i modelli già venduti. Ma cosa sta succedendo al più grande produttore di smartphone al mondo? E quali ripercussioni si potrebbero avere?

Riepilogo

Ripercorriamo la storia (seppure breve) del Galaxy Note 7. Atteso in Europa per i primi giorni di Settembre, negli Stati Uniti, Corea del Sud e altri 8 Paesi era già in vendita dal 19 Agosto registrando dati veramente significativi: quasi 2,5 milioni di vendite. Tutto perfetto fin quando sono stati segnalati ben 35 casi di esplosioni della batteria durante la fase di ricarica nell’arco di pochissimi giorni.

Galaxy Note 7
Numeri da capogiro: nemmeno due settimane di vendite e già 2,5 milioni di device venduti.

Se in un primo momento Samsung ne ha interrotto la vendita e la distribuzione, il secondo passo è stato quello di ritirare ogni Galaxy Note 7 già venduto oltre a quelli pronti all’immissione sul mercato. Una volta individuato il problema legato alla batteria, il produttore ha stimato un tempo di consegna dei nuovi device in sole due settimane, programmando la rimessa in vendita per il 28 Settembre nel mercato statunitense e sudcoreano.

Galaxy Note 7
L’esplosione della batteria di un Samsung Galaxy Note 7 ha mandato a fuoco perfino un’automobile.

Ai clienti che già possedevano il nuovissimo Galaxy Note 7, Samsung offriva la possibilità di restituirlo e attendere un nuovo device fixato, avere un nuovo smartphone o essere rimborsati completamente. Ma il calvario non era ancora finito, perché il piano di richiamo non ha sortito l’effetto sperato, e tanti utenti hanno continuato ad utilizzarlo ignari della situazione.

Nonostante il grande impegno, alcuni Samsung Galaxy Note 7 fixati hanno avuto ancora problemi. Negli USA un dispositivo è bruciato a bordo di un aeroplano in fase di decollo, mentre un altro caso anomalo ha intossicato il proprietario perché ne ha inalato i fumi inavvertitamente durante il sonno. Oltre a questo, tutte le compagnie aeree hanno vietato l’utilizzo del nuovo smartphone Samsung durante il volo onde evitare situazioni pericolose.

Galaxy Note 7
Quel che resta di un Samsung Galaxy Note 7 bruciato all’interno di un aeroplano, fortunatamente ancora a terra.

Attualmente Samsung sta collaborando strettamente negli USA con la Consumer Product Safety Commission, agenzia federale che si occupa della sicurezza dei prodotti, cercando di capire quale strada sia meglio intraprendere per risollevare la situazione.

“Stiamo lavorando con le autorità competenti per indagare sui recenti casi che riguardano i Galaxy Note 7. Poiché la sicurezza dei clienti rimane la nostra priorità, Samsung chiede a tutti gli operatori telefonici e ai suoi partner commerciali in tutto il mondo di fermare le vendite e gli scambi dei Galaxy Note 7 mentre l’indagine è in corso.

Ci impegniamo a lavorare diligentemente con le autorità competenti per risolvere la situazione. I clienti con un Galaxy Note 7 originale o con un Galaxy Note 7 sostitutivo dovrebbero spegnere il loro dispositivo e smettere di usarlo, sfruttando le opportunità messe a disposizione.”

Quale futuro?

Questo comunicato è stato rilasciato da qualche ora ufficialmente da Samsung, che negli ultimi giorni ha perso anche molti punti percentuali in borsa (7,3%) oltre a stimare un danno economico variabile da 1 a 2 miliardi di dollari. Un danno che si ripercuote anche sulle società che collaborano con il marchio sudcoreano: Radiant Opto-Electronics Corp.(produttore di display) ha perso l’8,4% mentre HannsTouch Solution Inc. (produttore di sistemi touch) il 9,8%. Dati molto significativi e amari.

Attualmente non si conosce ancora il piano di azione di Samsung: alcune voci dicono che il progetto Galaxy Note 7 possa venire definitivamente abbandonato in favore dei modelli già presenti sul mercato e concentrarsi con più concretezza sul futuro mentre altre parlano di un ulteriore richiamo. Non ci resta che attendere quale politica e strada sceglierà di percorrere il colosso sudcoreano in merito.

  • MagicKnight

    Intanto potrebbe iniziare col dichiarare pubblicamente qual’è la vera causa di queste “esplosioni” visto che non sono le batterie e questo tutti sembrano averlo capito… perché se non dimostrano di aver compreso dove hanno sbagliato chi si fida a comprare i prossimi flagship del loro marchio temendo che potrebbero subire le stesse sorti del Note 7 ?

    • alfa_it

      Ciao MagicKnight,
      il tuo punto di vista non fa una piega e tutti noi siamo desiderosi di avere delucidazioni in merito. Sicuramente Samsung saprà ricercare le reali motivazioni di questo problema che ha mandato in pensione prematuramente il progetto Galaxy Note 7.