Galaxy Note 7

I Galaxy Note 7 vengono sostituiti da Samsung in aeroporto

Samsung sta ancora subendo gli strascichi del terremoto inerenti al suo Galaxy Note 7: nelle ultime ore sono uscite tante notizie su come l’azienda aveva deciso di testare le batterie senza l’ausilio di enti esterni oltre alla voglia di far chiarezza sull’intera storia anche da parte del governo nazionale. Intanto l’azienda cerca di attuare al meglio il suo piano di richiamo offrendo device alternativi direttamente in aeroporto.

Allo scalo intercontinentale di Seoul-Incheon, uno degli aeroporti migliori del pianeta nonché tra i più trafficati (quasi 50 milioni di persone nel 2015) e scalo della capitale, Samsung ha istituito un punto di servizio dove i possessori di Galaxy Note 7 possono ottenere un nuovo smartphone sostitutivo.

Galaxy Note 7
Prima di imbarcarsi ormai è routine fare un giro nei duty-free dei terminal.

Ma come mai Samsung ha deciso di utilizzare un aeroporto intercontinentale come punto per completare il suo servizio di richiamo del Galaxy Note 7? Semplicemente perché le maggiori compagnie aeree internazionali ne hanno bandito la presenza a bordo delle proprie fusoliere, anche da spento.

Andando oltre, oggi gli scali risultano essere luoghi cruciali di passaggio per una vasta gamma di persone: grazie a prezzi vantaggiosi e pacchetti scontati siamo diventati tutti più cittadini del mondo, viaggiando non solo per lavoro e sempre più spesso per il gusto di ampliare la nostra voglia di cultura e scoprire nuovi mondi.

Galaxy Note 7
Le compagnie aeree di tutto il mondo hanno bandito il Galaxy Note 7, sia in modalità aereo che da spento.

Proprio per questo l’idea di Samsung potrebbe rivelarsi vincente: se con i precedenti richiami non ha ottenuto i risultati sperati, con questa mossa obbliga chi è ancora in possesso di un Galaxy Note 7 a restituirlo al produttore scegliendo tra un’ampia gamma di device alternativi.

Samsung analizzerà attentamente questa scelta e in base ai risultati che verranno raccolti molto probabilmente deciderà se espandere questo servizio anche in altri scali intercontinentali, riuscendo così a completare meglio il ritiro (in maniera definitiva?) del tanto agognato Galaxy Note 7.