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Mercato tablet in calo: quali sono le cause?

Da quando hanno fatto la loro comparsa negli scaffali dei negozi di prodotti digitali, i tablet hanno sempre suscitato una domanda: sono davvero utili? La risposta potrebbe essere riassunta in un “dipende dall’uso che se ne fa“. Il quesito tuttavia resta d’attualità, soprattutto di questi tempi contraddistinti, stando ai dati dell’IDC (International Data Corporation), da un netto calo del mercato tablet.

I dati

Non si tratta di una leggera flessione, ma una parabola discendente iniziata già da qualche tempo e che prosegue inesorabile verso il basso. Se andiamo ad analizzare i dati resi pubblici dalla IDC ci rendiamo conto del momento che sta attraversando il mercato tablet: meno 12,3% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, che si traduce in 38,7 milioni di unità spedite contro i 44,1 milioni del Q2 2015.

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Come illustrato nella tabella sopra, a soffrire questo decremento sono anche le grandi aziende del calibro di Apple e Samsung. Nella fattispecie, l’azienda di Cupertino cala del 9,2% nelle vendite del proprio iPad, da anni prodotto di punta del settore, mentre per quanto riguarda i tablet Android, anche Samsung accusa il colpo facendo segnare un meno 24,5%. Chi invece sembrerebbe stare bene sono le aziende che piano piano stanno riscuotendo sempre più consensi anche dall’utente medio, leggasi Lenovo, Huawei e Amazon.

Se invece poniamo l’attenzione sulla diffusione dei sistemi operativi, i tablet Android dominano il market share con il 65%, staccando nettamente iOS che detiene il 26% del mercato tablet. Il restante 9% è in mano a Windows, dato in ascesa dagli esperti, i quali sostengono che nei prossimi anni espanderà il proprio bacino di utenza a discapito di Android.

Le possibili cause del calo vendite tablet

Alcune considerazioni sono doverose per riuscire a rintracciare i motivi di questa crisi.

Utilità

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Quando penso ai tablet, non posso non pensare a quanto siano comodi. Immaginate la scena: tornate a casa dopo un’estenuante giornata di lavoro e volete dare un’occhiata in tranquillità alla mail, alle news, a qualche video su YouTube, a un paio di pagine dell’ebook che avete scaricato o del manga che tanto volete leggere e fare una partita al gioco che vi piace. È vero, tutto questo lo potete fare anche dal vostro smartphone, ma uno schermo con una diagonale maggiore consente di fluire meglio dei contenuti.

L’utilità di questi terminali si esaurisce qui? No, il tablet può rivelarsi un ottimo modo per avere sempre con se documenti importanti, dando quindi la possibilità di consultarli all’occorrenza e addirittura di modificarli. Anche in questo caso un display grande permette di visionare comodamente ciò che ci serve .

Un uso di questo genere è ideale per i tablet e per l’utente medio, ma che dire se volessimo di più dal nostro terminale? Usarlo quasi come un PC, cioè editando video, lavorando su pesanti file excel, scrivendo per lungo tempo, e così via. Probabilmente è in quel caso che iniziamo a scorgere i limiti di questa tipologia di prodotto. È evidente pertanto che l’utenza business sia maggiormente orientata verso mouse e tastiera e programmi più complessi.

Prezzi e tablet economici

Merita una menzione anche il capitolo relativo ai prezzi: è vero, esistono tablet economici, ma qual è il loro rapporto qualità prezzo? Mi spiego meglio: se dovessimo pensare a un buon tablet Android da 8 pollici entro i 200€, per esempio (una richiesta che mi è stata fatta diverse volte da amici alla ricerca di un tablet), troveremmo device come l’Asus Zenpad 8, un buon compromesso prestazionale a livello di processore, ma solo 1 GB di Ram, forse insufficiente oggi come oggi per qualsiasi utilizzo piacevole.

Esistono sì alternative migliori come Nvidia Shield K1 ufficialmente venduto a 199€ circa, ma è introvabile se non a costi maggiori. Stesso discorso per l’Asus Zenpad S8. Fortunatamente nell’ultimo periodo il Huawei Mediapad M2 8.0 sta calando ed è acquistabile intorno ai 250€. Per il resto? Tutti tablet che costano poco sì, ma che rinunciano inevitabilmente a qualcosa. 1 GB di Ram, oppure solo 8 GB di memoria interna, un processore poco performante. Per avere un bel prodotto occorre necessariamente salire di prezzo.

Un tempo non era così. Esistevano tablet economici con un eccellente rapporto qualità prezzo: 2 anni e mezzo fa, acquistai un LG G Pad 8.3 per 170€ circa in offerta. Ebbene ancora oggi, pur essendo fermo ad Android Kitkat fa le scarpe a qualsiasi terminale di fascia bassa. E non si tratta solo di una promozione del momento: il G Pad è stato mesi sui 200€ e anche il Samsung Galaxy Tab Pro 8.4 si poteva trovare a poco più di 200€.

Oggi prodotti ottimi ce ne sono molti, purtroppo però si fanno pagare tanto, e chi si accontenta di sborsare poco, si ritrova con oggetti che valgono il prezzo che sono stati pagati. Non ho volontariamente menzionato tablet economici cinesi perché l’utente medio fatica a fidarsi di Lenovo che è un marchio conosciuto, figuriamoci di aziende di cui non hanno mai sentito nemmeno il nome.

Phablet con sempre maggior appeal

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Un altro motivo a cui è riconducibile il calo del mercato tablet è la crescente attenzione verso smartphone con display dalla diagonale sempre maggiore. I cosiddetti phablet stanno acquisendo maggior successo e il salto dai 5,5/5,7 pollici fino ai 7 dei tablet più compatti è pochissimo. Questo ha portato molti utenti a rinunciare ad avere 2 dispositivi, privilegiando i telefoni più grandi.

La produttività dei 2-in-1

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Avere un tablet 2-in-1, magari con Windows 10, può assicurare molte più garanzie in ambito produttivo. Personalmente uso uno di questi e il tablet l’ho lasciato a mia moglie per un uso più casual. Io lavoro molto con fogli Excel, documenti Word e in generale trovo più comodo godere dell’ecosistema Microsoft, di un mouse o touchpad, della tastiera fisica, nonché dell’ottimizzazione dei programmi per Windows. Si ha in questa maniera la portabilità di un tablet unita alla completezza di un portatile.

Cosa aspettarsi dal mercato tablet

È chiaro che con queste considerazioni non si sta dicendo che i tablet sono destinati a sparire. Restano tuttavia delle riflessioni da fare. Ecco allora che, come ipotizzato dagli addetti ai lavori, in futuro i 2-in-1 potranno soffiare utenza ai tablet equipaggiati con Android per la loro versatilità e produttività. Allo stesso tempo, la maggioranza dei potenziali acquirenti potranno rivolgersi al segmento Android per risparmiare e sfruttare i tablet con un utilizzo da divano, a patto che si possa giungere, come per gli smartphone, ad avere prodotti economici che rendano comunque piacevole l’esperienza d’uso al consumatore finale.