smartphone modulare

Quale sarà il prossimo futuro dello smartphone modulare?

Come molti di voi avranno avuto modo di notare, quest’anno alcune aziende si sono cimentate nel lancio di smartphone espandibili tramite appositi moduli, capaci di estenderne le funzionalità con l’aggiunta di accessori esterni di vario tipo, dando vita al concetto di smartphone modulare. Difatti, in commercio troviamo già in vendita i primi modelli come LG G5 e il nuovissimo Motorola Moto Z Droid.

Che cos’è uno smartphone modulare?

La prima concezione di smartphone modulare l’ha avuta Google con Motorola ben 3 anni fa… successivamente Google ha ceduto la Motorola alla Lenovo tenendo ancora di sua proprietà solamente il reparto dello sviluppo dello smartphone modulare Project ARA. In 3 anni il progetto ha subito delle modifiche sostanziali, perché l’idea iniziale era quella di creare uno smartphone aggiornabile negli anni, attraverso la sostituzione di CPU, RAM e Display.

Solo che con il tempo gli ingegneri si sono resi conto che quell’idea di progetto non era fattibile, quindi hanno invertito la rotta, basando il progetto su un modello hardware di base non sostituibile, lasciando spazio a moduli intercambiabili come: fotocamere, speaker, batterie, sensori specifici e display aggiuntivi.

Certo che così la musica cambia totalmente, perché l’idea di uno smartphone assemblabile e aggiornabile nel tempo in tutte le componenti era molto più appetibile e molto più futuristica dell’idea di avere uno smartphone già assemblato e potergli aggiungere solo determinati moduli aggiuntivi.

Dunque uno smartphone modulare al giorno d’oggi non è altro che un normale smartphone come gli altri, con in più la possibilità di estendere o potenziare alcune funzioni già esistenti tramite l’installazione di componenti hardware aggiuntive.

LG G5 e Moto Z Droid

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Ecco come si presenta LG G5 con il vano estraibile per l’integrazione dei moduli!

Il primo smartphone modulare in assoluto ad essere commercializzato è stato l’LG G5, che è equipaggiato sempre da un hardware di ultima generazione e che consente di aggiungere pochi moduli. Oltre alla cassa aggiuntiva per aumentare la potenza del suono emesso dal dispositivo c’è anche un componente che permette di aumentare la durata della batteria e integra anche dei tasti per utilizzare al meglio la fotocamera.

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Motorola Moto Z Droid presenta invece un sistema differente, con aggancio posteriore mediante 12 magneti.

Il nuovissimo Moto Z Droid invece è sempre equipaggiato dalle ultime componenti hardware aggiornate, ma in più offre molti più moduli aggiuntivi: Proiettore, cover posteriori, casse della JBL, batteria aggiuntiva e fotocamera professionale! Chiaramente il costo dei moduli proiettore e fotocamera professionale sono elevati… i quali non li rendono alla portata di tutti.

La chiusura di Project ARA

A quanto pare Google non ha più creduto al successo degli smartphone modulari nell’uso comune, così qualche giorno fa ha annunciato l’abbandono dello sviluppo di Project ARA lasciando interdetti i più, dato che fino a poco tempo fa, nell’ultimo Google I/O, la società aveva confermato che avrebbe portato avanti il progetto fino alla commercializzazione nella prima parte del 2017.

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Google ci avrà visto lungo oppure ha sbagliato di grosso? Secondo la mia umile opinione ha fatto benissimo, io ero uno dei primi sostenitori di Project ARA, ero iscritto al Beta Program sin da quando era solo un progetto su carta con la speranza di essere selezionato prima o poi, l’ho visto evolvere con i primi samples non funzionanti, fino alla costruzione dei primi modelli, ma da quando è giunta la notizia ufficiale che non sarebbe stato un vero smartphone assemblabile e che quindi avrebbe avuto CPU, Display e RAM non aggiornabili il mio interesse è crollato definitivamente, come credo quello di molti altri.

Detto ciò, Google non distruggerà tutto ma cederà il progetto a qualche azienda vogliosa di continuarlo, ma secondo me abbandonando questo progetto ha semplicemente risparmiato un sacco di energie da poter concentrare nello sviluppo di qualcosa di più concreto. Voi cosa ne pensate?