Google Genomics

Google Genomics faciliterà lo studio del DNA

Tutti noi conosciamo Google come motore di ricerca che si è evoluto fornendo servizi come GMail, Maps, Drive e tanti altri diventati ormai fondamentali. Pochi però conoscono a fondo il mondo di Big G, un vero serbatoio infinito di idee e progetti. Nel 2014 infatti venne lanciato il servizio di Google Genomics, un servizio di cloud computing in grado di memorizzare i dati del DNA dei pazienti (che aderiscono volontariamente) affinché questi possano essere utilizzati per scopi preventivi.

La notizia di questi giorni è che un team di ricercatori dell’università di Stanford (California) ha deciso di attuare dal prossimo autunno nella facoltà di medicina il programma Clinical Genomics Service, basato appunto sulla tecnologia offerta da Google che permette ad ognuno di noi di salvare il proprio patrimonio genetico su cloud con una spesa di 25 Dollari USA all’anno. Ma come è strutturato questo servizio e quali prospettive si hanno?

Google Genomics
Google si conferma azienda polivalente aiutando anche la ricerca scientifica con il progetto Google Genomics.

Il progetto Genomics Service consentirà notevoli vantaggi a tutti i soggetti: se i medici potranno godere di una maggiore facilità nell’inserimento dei dati al tempo stesso la avranno anche per consultare le anamnesi dei pazienti, che non dovranno più girovagare da un reparto all’altro carichi di carte e prescrizioni, mentre per i ricercatori sarà possibile studiare una grande mole di dati più semplicemente grazie ad un nuovo sistema di organizzazione.

Entrando nel dettaglio, i dati che verranno inseriti nella piattaforma potranno essere confrontati in tempo reale, analizzare singole sequenze del DNA per approfondire la conoscenza e prevenire e/o riconoscere malattie, permettendo ai medici di prestare le migliori cure affinché i pazienti guariscano.

Google Genomics
Lo studio del DNA sarà reso più semplice per i ricercatori con Google Genomics.

“La premessa generale di quello che stiamo facendo è quella di combinare i mondi della scienza dei dati e scienze della vita in modo che sia possibile fare la differenza”. Queste sono le parole di David Glazer, capo del progetto Google Genomics. Ovviamente i dati dei pazienti che aderiranno al progetto saranno tutelati da Google e dalla Stanford University per il rispetto della privacy: le uniche condivisione che verranno effettuate saranno tra le strutture ospedaliere che ne richiederanno l’ausilio per trovare le migliori cure da fornire a pazienti.

Clinical Genomics Service verrà principalmente applicata su pazienti affetti da tumori e bambini con malattie genetiche, e rappresenta l’esempio di come la tecnologia applicata possa aiutare l’essere umano nella lotta alle malattie meno conosciute e più pericolose. La speranza è quella che questo servizio possa diventare ancor più diffuso nel minor tempo possibile, con benefici tangibili per chiunque. Qual è la vostra opinione a riguardo?