Google Now

Google Now è un perfetto assistente personale: provare per credere

L’era smart implica un costante e continuo impegno nell’evolversi sempre verso nuovi orizzonti e migliorie. Con l’arrivo degli smartphone è stato rivoluzionato il concetto di telefono mobile, arrivando ad avere veri e propri dispositivi multifunzionali sempre a disposizione. I nostri amati Android hanno uno strumento molto utile e innovativo, che purtroppo in tanti non conoscono e di conseguenza, non utilizzano. Parliamo di Google Now, assistente personale capace di aiutarci in tante situazioni. Andiamo a scoprirlo meglio.

Google Now
Scheda riassuntiva delle potenzialità di Google Now.

Nel 2011 l’idea di costruire un software capace di conoscere meglio l’utente e assisterlo vocalmente prese forma nei laboratori di Google con il nome di Majel. L’anno successivo tutto era pronto e Google Now venne introdotto nella versione di Android 4.1 (Jelly Bean) a bordo del Samsung Galaxy Nexus. Attivabile come widget o visibile durante l’apertura della pagina di ricerca, riepiloga in brevi schede i nostri interessi.

Come si attiva

Google Now è una estensione dell’applicazione ricerca (Google Search). Per poterla utilizzare è necessario scaricarla dallo store, successivamente recarsi nelle impostazioni relative e tappare Ricerca e Now->Schede Now. A quel punto, potremo decidere in quali ambiti Google Now potrà aiutarci: avremo a disposizione le voci meteo, borsa, sports, news, luoghi e tante altre.

Google Now
Il vostro smartphone sarà sempre pronto ad aiutarvi, basterà solo chiamarlo in causa con un semplice comando vocale.

Potremo anche attivare l’assistenza vocale: per fare ciò dovremo recarci sempre nelle impostazioni, selezionare la sezione Voce e attivare Rilevamento di Ok Google. A questo punto dovremo ripetere 3 volte il comando registrandolo, in modo da rendere riconoscibile la nostra voce allo smartphone.

Come funziona?

Per usufruire dei suoi servizi avremo due opzioni: o creare un widget sulla nostra Home, tappando sul display e selezionando “App Google”, oppure lasciarlo visibile solamente durante l’apertura della app ricerca. Ovviamente la differenza sarà sostanziale: avere un riepilogo sulla nostra Home avrà un maggiore impatto piuttosto che disporlo solo in certi frangenti. Ma niente paura, perché comunicherà con noi tramite le notifiche.

Google Now
Come riporta l’immagine, basta dire solo OK GOOGLE e potremo interagire con il nostro smartphone vocalmente.

L’essenza di Google Now è quella di rendere tutto più semplice e immediato. Tramite l’archiviazione delle ricerche abituali, l’applicazione prevede cosa potrà interessare all’utente nelle ricerche successive, andando a filtrare in automatico i contenuti più rilevanti. Oltre a questo, avremo una raccolta di schede che ci permetteranno di visualizzare le informazioni a cui siamo interessati.

Mettiamo caso che al nostro risveglio avremo le tapparelle abbassate e il buio pesto regna sovrano in casa nostra: non avendo voglia di controllare la situazione metereologica esterna per godersi ancora quei pochi attimi casalinghi, ci basterà sbloccare il nostro telefono e controllare la scheda dedicata, dove avremo non solo la situazione attuale, ma anche l’evoluzione giornaliera e le previsioni dei prossimi giorni.

Una schermata di Google Now riportante l'andamento in borsa dei titoli selezionati e le previsioni meteo.
Una schermata di Google Now riportante l’andamento in borsa dei titoli selezionati e le previsioni meteo.

Associando il nostro account Gmail, acconsentiremo all’applicazione di scansionare i nostri contenuti e riportarli eventualmente sul calendario. Se prenoteremo un viaggio aereo, una volta ricevuta la conferma ed eseguito il Check-in online, potremo rilassarci senza dover appuntarci nulla: dovremo solo attendere i giorni prima della partenza, perché Google Now ci mostrerà la scheda riassuntiva dell’appuntamento e ci consiglierà anche quando partire in base al traffico previsto per giungere in aeroporto.

Google Now
Questo esempio di scheda riporta il memorandum del prossimo volo prenotato.

Altri esempi possono essere l’andamento delle nostre azioni in borsa, correlate da grafici dimostrativi, oppure conoscere l’impegno successivo delle nostre squadre sportive preferite, sapere quando arriveranno i nostri acquisti online tramite il tracciamento, avere un piccolo riassunto delle testate giornalistiche più consultate o il luogo dove abbiamo parcheggiato la nostra auto. Se una di queste informazioni non dovesse interessarci in un determinato momento, basterà effettuare un semplice swipe laterale per farla scomparire.

Tutto bello, ma come si impartiscono richieste?

La comunicazione è alla base di tutto, non solo tra gli esseri umani. Google Now diventerà un vero assistente personale quando noi lo chiameremo in causa tramite il comando vocale OK GOOGLE. A quel punto, dopo il segnale acustico che ci avvisa del riconoscimento avvenuto, potremo richiedere informazioni o decidere di fare svolgere azioni allo smartphone senza che ne venga richiesto l’utilizzo manuale.

Proviamo a pensare a quante volte durante la giornata siamo con le mani impegnate e il nostro telefono è inagibile, e nel mentre ci ricordiamo di dover mandare un SMS classico piuttosto che tramite altre applicazioni. Senza Google Now dovremo fermarci, posare tutto e iniziare a scrivere, invece con la feature attiva dovremo solo dire “Ok Google”, “Scrivi messaggio (nome applicazione)”, specificare il nome del destinatario, dettare la conversazione e confermare l’invio.

Google Now
Con il comando “Invia un messaggio” potremo dettare al nostro smartphone cosa scrivere e a chi inviarlo, senza alzare un dito.

Durante la guida abbiamo dubbi circa la strada da percorrere per tornare a casa? Senza dover distogliere l’attenzione alla strada sarà sufficiente richiedere l’intervento di Google Now chiedendo “Portami a casa”, ottenendo come risultato l’apertura di Maps con indicata la strada da seguire per il rientro e il livello di traffico.

Quali altri comandi sono disponibili?

Google Now riconosce tante altre richieste. Pronunciando sempre il segnale di risveglio OK GOOGLE, potremo:

  • Effettuare una ricerca: “Times Square” ci restituirà informazioni inerenti;
  • Accedere ad una pagina internet con “Apri (nome sito internet)”;
  • Ottenere informazioni meteo tramite “Previsioni (nome città + giorno);
  • Impostare promemoria nel calendario dicendo “Ricordami (cosa, quando, dove)”;
  • Lasciando possibilità di accedere alle app installate, con “Avvia, apri o lancia (nome app)” verranno aperte;
  • Settare sveglie con “Imposta sveglia (giorno + ora)”;
  • Chiamare con “Chiama/telefona (nome contatto)”;
  • Trovare punti di interesse nei dintorni con “(tipo/nome attività) intorno a me”;
  • Impartire richieste come “Chi ha inventato (invenzione), quanti anni ha/ dove è nato (personaggio)”;
  • Ascoltare musica chiedendo “Ascolta (nome brano)”;
  • Tradurre parole o frasi impartendo il comando “Traduci (parola o frase) in (lingua)”;
  • Trovare informazioni su voli/treni con “Aereo/treno da (città) a (città)”;
  • Conoscere i risultati sportivi con “Risultato partita (squadra) o com’é andata la (squadra)?”;
  • Chiedere il significato di parole tramite “Cosa significa (parola)?”;
  • Fare conversioni di unità di misura, valute e operazioni: “Converti X metri in yard, converti 100 Dollari in Euro, Quanto fa 100 + 100?”.

Oltre al responso visivo, avremo anche un riscontro audio, rendendo possibile una maggiore interazione tra smartphone e utente. Il software è molto flessibile, quindi non sarà necessario impartire dei comandi precisi. Ad esempio, se volessimo avere una mappa di una città potremo dire sia “Mostrami la mappa Roma” sia “Mappa Roma”, ottenendo lo stesso identico risultato.

Google Now
Tutto il nostro calendario e i nostri spostamenti riepilogati in poche schede: Google Now è assistente completo.

Quanto consuma il risveglio vocale?

Considerando che il nostro dispositivo rimarrà sempre in modalità attiva per poter riconoscere la nostra voce e assisterci ogni qual volta ne avremo necessità, il primo pensiero è rivolto ai consumi della batteria. Google Now non necessita di grandi risorse in termini energetici, se non di una buona connessione dati che possa garantire il massimo dell’efficienza.

Utilizzo con Android Wear

Google Now non è solo fruibile su smartphone, ma chi dispone di uno smartwatch con Android Wear può far sì che le schede vengano visualizzate anche su quest’ultimo tramite una semplice sincronizzazione. Il principio di utilizzo rimarrà sempre lo stesso, offrendo una fonte in più per ottenere una migliore interazione. Gli unici vincoli che avremo saranno le versioni: per gli smartphone è richiesta la 5.6, mentre per i wearable è necessaria la 2.0.

Google Now
Google Now è usufruibile anche sui dispositivi wearable con Android Wear 2.0.

Google Now on Tap

Con l’avvento di Android 6.0 Marshmallow, Google Now ha ricevuto Now on Tap, funzione aggiuntiva che consente un utilizzo più immediato dell’app. Nemmeno dopo un anno la feature è stata resa opzionale e attivabile su richiesta (Impostazioni->Ricerca e Now-> Now ovunque). Nonostante questo, la peculiarità di Now on Tap è quella di aiutarci immediatamente in qualsiasi momento.

Google Now
Con Google Now on Tap avremo delle ricerche molto più approfondite e accurate, oltre ad una serie di strumenti utili come la traduzione.

Se durante una navigazione ci capiterà di avere bisogno di una traduzione, sarà sufficiente tenere premuto il tasto home e Google Now on Tap ci ofrrirà la possibilità di ottenere in tempo reale la pagina nella nostra lingua e altre informazioni correlate, per poter ottenere una ricerca più ampia e ricca di contenuti. Nelle ultime settimane ha subito diverse migliorie atte a renderlo fondamentale nell’utilizzo dei nostri smartphone per poter sfruttare appieno le sue potenzialità.

L’interazione è sempre più importante

Attualmente Google Now in Italia non è molto diffuso, ma c’è da scommettere che presto avrà una maggior considerazione: negli Stati Uniti l’interattività con gli utenti è maggiore grazie ai continui aggiornamenti che vengono rilasciati. Dobbiamo anche ricordarci che molti utenti sono ancora legati ad un utilizzo tradizionale dello smartphone e affezionati a effettuare ricerche ed eseguire azioni manualmente e in prima persona.

Con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, scienza in cui Big G sta investendo tante risorse, Google Now punta a divenire uno strumento sempre più fondamentale per l’utilizzo dei nostri smartphone senza che sia necessario avere le mani libere. Tra di voi chi usa regolarmente le schede o i comandi vocali al proprio smartphone? Diteci un po’ la vostra su come vi trovate e quali sono i suoi punti di forza!

Price: Free