Zuckerberg

Complimenti Zuckerberg, bella trovata la tua!

Se utilizzate le applicazioni di Facebook e Messenger sul vostro dispositivo Android, vi suggerisco di dare un’occhiata al nostro articolo in cui consigliamo di disinstallarle; viceversa, se come me accedete al social network direttamente dal browser, allora è molto probabile che già sapete di cosa sto per parlarvi. A prescindere dal caso, vi invito a proseguire la lettura per scoprire perché non condivido la scelta di Zuckerberg.

Zuckerberg l’ha fatta davvero grossa stavolta

Era il pomeriggio di un giorno qualunque. Stavo navigando su Facebook dal mio smartphone quando, ad un certo punto, l’icona della posta si illuminò e vicino a lei spuntò il quadratino rosso con all’interno il numero “1”; ci cliccai sopra ed è lì ebbi la sgradita sorpresa, non tanto per il contenuto del messaggio (che in realtà neppure ricordo), quanto per il fatto che davanti a me si palesò della roba inaspettata.

Di norma sarebbe dovuto apparire l’elenco delle chat, eppure non fu così; infatti, uscì una schermata in cui era presente il simbolo di Messenger con sotto varie scritte che mi esortavano a scaricarlo. Per fortuna c’era la possibilità di ignorare l’avviso premendo sulla “x” in alto a destra; nemmeno il tempo di avvicinare il dito al display che improvvisamente, senza aver toccato nulla, si aprì da solo il Play Store per il download della citata App.

Non ci pensai un attimo e lo chiusi, non avevo alcuna intenzione di installarla. Credevo d’aver risolto, e invece no: appena pigiai sulla conversazione venni indirizzato di nuovo al market di Google; insomma, soltanto dopo essere uscito per ben due volte da quest’ultimo riuscii finalmente a visionare il messaggio. All’inizio non diedi troppa importanza alla vicenda supponendo che non sarebbe più accaduta.

Zuckerberg
Caro Zuckerberg, ma che mi combini?

Mi arrivò la risposta e dunque spinsi con tranquillità sulla nominata iconcina, l’episodio però si ripetette; in sostanza ero costretto ad adoperare il programma per porre fine a tutto ciò. Da persona testarda ed orgogliosa mi rifiutavo di farlo, e ancora oggi continuo ad entrare sul social network tramite Chrome nonostante il continuo manifestarsi delle pagine indesiderate. Fine della storia.

Per concludere concedetemi una considerazione personale: ritengo quella dell’imprenditore statunitense una mossa piuttosto sleale, a maggior ragione se in futuro saremo comunque costretti ad impiegare il criticato Messenger per poter comunicare su Facebook (imposizione che potete constatare nel primo dei tre screen sovrastanti).

È indubbio che esistono altre applicazioni capaci di sostituire le due ufficiali, tuttavia la vera questione è: per quale motivo dobbiamo obbligatoriamente scaricare l’App se lo stesso servizio è in grado di offrirlo in maniera dignitosa il sito mobile? Io una risposta ce l’avrei, ad ogni modo preferisco aspettare la spiegazione del signor Zuckerberg.