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Android e Domotica: la casa smart migliorerà la nostra quotidianità

Spesso in alcuni film dei decenni precedenti, i registi provavano a immaginare le abitazioni del futuro: essenziali, minimaliste ed extra confortevoli. Un esempio lo abbiamo ricordando Ritorno al futuro 2, nella scena girata all’interno della futura casa di Marty McFly. In quel caso, Zemeckis (il regista, ndr) non si discostò troppo dalla domotica: assistiamo ad una videochiamata nel salotto di casa, una transazione con carta di credito, televisori ed elettrodomestici intelligenti e realtà virtuale.

Domotica e Internet of Things per una casa intelligente

Con il progresso tecnologico, oggi abbiamo abitazioni ricche di elettrodomestici che ci offrono comfort e standard di vita molto differenti dal passato: senza rendercene conto la nostra quotidianità viene affidata quasi interamente a loro. Proprio da qua nasce la necessità di poter avere una soluzione più completa e coordinata di tutti gli strumenti che possediamo, poterli collegare tra loro e gestirli tramite un’unica interfaccia semplice e comoda, in modo tale da poter ottimizzare ancor di più tempo e perché no, denaro.

domoticaLa risposta a tutto questo è la domotica, ovvero la scienza che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la vita tra le mura domestiche. Attraverso questa abbiamo la possibilità di rendere la nostra casa intelligente, oltre che averla costantemente sotto controllo anche in nostra assenza.

Non è necessario rivoluzionare la propria abitazione per poter implementare un sistema domotico, poiché la facilità di installazione lo rende molto poco invasivo, facile da installare e pratico da gestire. Dopo aver terminato i lavori, le differenze ad impatto visivo saranno praticamente invisibili.

Automazione, sicurezza e risparmio energetico

Pensiamo alla notte: ci alziamo per l’immancabile sorso d’acqua. Quante volte abbiamo tentato di camminare nel buio sbattendo qua e là nel tragitto verso la cucina, rischiando di svegliare i nostri familiari? Se avessimo goduto di un sistema domotico, i sensori presenti nel materasso avrebbero rilevato la nostra assenza e gli attuatori ci avrebbero fornito aiuto illuminando con i led il percorso.

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Controllare gli elettrodomestici direttamente dallo smartphone non è mai stato così semplice!

Ma non solo. Usciamo di casa senza impostare l’allarme, luci accese e finestre aperte. Nessun problema, perché tramite il nostro smartphone potremo comunicare al nostro sistema domotico di svolgere queste azioni in automatico. I vantaggi non sono tangibili solamente parlando di sicurezza.

Se è vero che per rendere un’abitazione smart c’è bisogno di un impegno economico leggermente differente che dal strutturarne una secondo i canoni del passato, è altrettanto vero riconoscere che i consumi si vanno a contenere. Quante volte abbiamo lasciato casa con elettrodomestici o luci accese, oppure ci siamo dimenticati di programmarne qualcuno per una data ora, utilizzando la fascia oraria più conveniente? Tramite questo sistema potremo porre rimedio al pasticcio in maniera definitiva.

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Avete mai sentito parlare del Termostato Nest?

Oltre a questo, possiamo tenere sempre sotto controllo i consumi, evitando di arrivare a far saltare il contatore, e lo stato delle nostre apparecchiature in modo da evitare spiacevoli sorprese riguardanti usura, guasti improvvisi, etc.

Esistono diverse soluzioni ed offerte sul mercato, in base al livello di automazione che vogliamo applicare. Si può partire con un sistema base di videosorveglianza e successivamente potenziarlo aggiungendo i sensori/attuatori illuminazione con quello per la gestione delle temperature ed ambiente.

Il vantaggio, come si può comprendere, sta nel punto che consente al consumatore di poter implementare sempre la propria soluzione domotica, andando a personalizzarla in base alle proprie esigenze, rendendola sempre più unica.

Domotica e smartphone Android: cosa bolle in pentola?

Tra i vari produttori di smartphone, in particolare, Samsung ha dimostrato interesse per questo settore presentando la sua linea SmartThings (società statunitense acquisita dal colosso sudcoreano nel 2014). Disponibile dal 2015 negli USA, la seconda generazione di questa linea consiste in un HUB (dotato di bluetooth, WiFi e di una batteria, nel caso venga a mancare elettricità) che funge da interlocutore sia per le interazioni con l’utente, sia per quelle tra i vari dispositivi collegati tra di loro.

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Ecco la linea SmartThings di Samsung!

La gamma di accessori prevede l’HUB e 5 alternative, ovviamente tutte implementabili tra di loro e non è necessario acquistare tutta l’offerta Samsung per poter attuare una soluzione domotica. Ovviamente (come detto in precedenza) viene data la possibilità di introdurre il concetto smart nelle proprie abitazioni per poi ampliarlo con i vari pacchetti. Ma non solo: nascendo come piattaforma aperta, garantisce una grande libertà all’utente finale di poter implementare dispositivi concepiti da altri produttori.

Knocki: da Kickstarter un gadget per controllare la casa bussando

Ad esempio, se proviamo a sbirciare su kickstarter, troviamo Knocki, uno smart device che promette di aiutarci in tantissime situazioni: dal ritrovare il nostro telefono, all’accendere luci e SmartTV, spegnere sveglie e attivare la macchina del caffè. Il tutto semplicemente toccando la superficie sul quale Knocki è applicato. Attualmente in fase di sviluppo, dovrebbe vedere luce nel mese di Luglio.

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Knocki potrebbe contribuire positivamente a rivoluzionare il settore della domotica!

Alla luce di ciò, l’interazione tra uomo e dispositivi elettronici è ormai una costanza nelle nostre giornate. Grazie alla domotica abbiamo servizi e comodità che in passato sembravano fantascienza pura con una semplicità di utilizzo disarmante e in continuo sviluppo.