Google Assistant

Google Assistant, e le conversazioni virtuali diventano umane

L’azienda statunitense ha deciso di inaugurare il Google I/O 2016 presentando al pubblico ciò che c’è alla base di gran parte delle novità svelate durante la medesima conferenza; infatti, la prima di esse a vedere ufficialmente la luce al keynote di apertura del 18 Maggio è stata Google Assistant. Ma non perdiamo altro tempo e andiamo subito a scoprirla insieme!

Cos’è Google Assistant?

Google Assistant è un’evoluzione del già esistente Google Now, trattasi quindi di un assistente personale a comandi vocali; è dotato di un’intelligenza artificiale avanzata che lo rende capace di intraprendere delle conversazioni naturali con l’utente che lo utilizza.

In sostanza sembra di chiacchierare con un vero e proprio essere umano considerato il rapido “botta e risposta” sempre contestualizzato e fatto di domande, suggerimenti, indicazioni ed informazioni.

Google Assistant
Sundar Pichai che parla di Google Assistant al Google I/O 2016

Come funziona?

Per attivare Google Assistant è sufficiente pronunciare il consueto “Ok, Google”, ricevere la conferma di ascolto e infine aggiungere la frase desiderata; potete ben leggere che almeno da questo punto di vista non ci sono differenze con il citato predecessore. Viceversa è diverso perché è in grado di sincronizzarsi, interagire e collaborare anche con strumenti compatibili di terze parti quali Allo e Google Home.

Google Assistant
Il “Ciao, come posso aiutare?” di Google Assistant

Che permette di fare?

Google Assistant comprende tutto alla perfezione ed è lui stesso a portare avanti un dialogo. Ad esempio, se gli chiedete “Che monumento è quello?” mentre siete davanti alla Torre Eiffel, ve lo dirà senza il bisogno di rivelargli dove vi trovate; oppure, con “Cosa posso fare stasera?” vi indica i locali aperti nelle vicinanze, prenotando il tavolo nel caso lo vogliate.

Se state parlando di un personaggio famoso non è necessario ripetergli il nome ad ogni vostra nuova richiesta; inoltre, consente di acquistare biglietti tipo per il cinema o per un viaggio, di fare ricerche, di telefonare a un contatto, ecc… Dato che un video vale più di 1000 immagini (?), eccone uno esplicativo rilasciato dal colosso di Mountain View.

Concludendo, è indubbio che Google Assistant prometta bene, e diventa davvero appetibile se pensiamo che è impiegabile anche su piattaforme esterne come applicazioni e dispositivi; purtroppo al momento non sappiamo ancora quando sarà immesso sul mercato, però supponiamo che arriverà nell’estate dell’anno in corso.