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Link Bubble diventa open source e cambia nome in Brave

Link Bubble è un browser molto gettonato sul Play Store, in quanto è dotato di una feature parecchio comoda che gli permette di rimpicciolirsi in una piccola bolla proprio come l’app Messenger, funzionalità che dimostra le grandi potenzialità del multitasking di Android. Oggi il nuovo proprietario di Link Bubble, Brendan Eich (ex CEO di Mozilla Foundation), ha reso open source questa applicazione e ha iniziato lo sviluppo di Brave, un nuovo browser che promette prestazioni senza pari.

Si tratta di un progetto che era nella mente di Brendan Eich sin da quando ha comprato l’applicazione dal suo precedente sviluppatore ovvero Chris Lacy. Il boost di performance deriverebbe dalla possibilità di bloccare le pubblicità all’interno dei siti web, proprio come è possibile fare con diversi add-ons sui browser web per PC.

Brave forzerà i siti ad usare la loro versione HTTPS, dunque ad usare un certificato SSL sicuro, bloccando anche i loro cookie di tracciamento. Si tratterà quindi di un browser dedicato alla sicurezza e alla privacy dell’utente, che garantirà anche maggiori prestazioni grazie alla soppressione delle fastidiose pubblicità che spesso possono rallentare di molto la velocità delle connessioni di rete mobile offerte dagli operatori.

Brave sarà disponibile verso la fine del 2016 per Android, iOS e PC, dunque per gli utenti interessati al browser ci sarà da aspettare ancora molto. Continuate a seguirci per saperne di più!

Via Brave.com