Google e Lenovo: in arrivo lo smartphone Project Tango

Ve l’avevamo anticipato in un articolo di 4 giorni fa, oggi è arrivata la conferma ufficiale: Google e Lenovo stanno collaborando per la realizzazione di un telefono Project Tango; per chi non lo ricordasse o non sapesse proprio cosa sia, vi informiamo che trattasi di una particolare tecnologia, da equipaggiare su prodotti come smartphone e/o tablet, finalizzata sia a permettergli di identificare la loro precisa posizione nel mondo sia a mappare, tramite un sistema adoperante le fotocamere, tutto quello che li circonda. Riassunte sinteticamente le principali funzioni del nominato progetto, è giunto il momento di analizzare quanto emerso nel corso del CES 2016.

Secondo quanto dichiarato dalla coppia di aziende in fase di cooperazione, entro l’estate sarà lanciato il primo dispositivo munito di tale peculiarità e ad un prezzo piuttosto accessibile, ovvero circa 500$. Riguardo le caratteristiche tecniche, invece, non è trapelato ancora nulla a parte che il device possiederà probabilmente uno schermo con generosa diagonale di poco inferiore ai 6.5 pollici, in aggiunta i prototipi mostrati includono una fotocamera posteriore da 4 Mpx (fish-eye con angolo di visione a 180 gradi) + anteriore sempre da 4 Mpx (con minore angolo di visione pari a 120 gradi) e un sensore per il rilevamento della profondità a 180 x 320 pixel; infine, sembra che Google stia lavorando con Qualcomm per nascondere sotto il cofano un chipset Snapdragon.

In contemporanea al duo Google e Lenovo si sta muovendo altresì la Intel che ha svelato un personale smartphone indirizzato agli sviluppatori (prenotabile a 399$ presso questo indirizzo) basato su RealSense e certificato giustappunto Project Tango; in questo caso, le specifiche sono state rivelate, invero abbiamo a che fare con display da 6 pollici QHD, processore Atom x7-Z8700 Cherry Trail, RAM da 2 GB, memoria interna da 64 GB e sia RealSense Camera ZR300 sia fotocamera posteriore da 8 Mpx + anteriore da 2 Mpx.

Concludendo e parlando di cose serie: concretamente a che potrebbe mai servire un telefono abile nel riconoscere ciò che lo attornia? E’ davvero difficile per noi rispondere a questa domanda, infatti la stessa Google ha invitato tutti i developers a sostenerla nella crescita del complesso ecosistema attraverso la proposizione di idee e applicazioni (giochi, utilità, strumenti od altro) che, se verranno accettate, saranno supportate appieno dallo stesso colosso californiano e in seguito implementate nativamente nel nuovo smartphone Project Tango, comunque per maggiori dettagli vi invitiamo a visitare il sito del progetto.