Google e Lenovo annunciano il loro Project Tango

No, il Project Tango non è un progetto riguardante il tipico ballo argentino, bensì una particolare tecnologia, introdotta da Google nel 2014, che consente a prodotti come smartphone e tablet di riconoscere la loro precisa posizione nel mondo, in sostanza combina il tracking 3D con il rilevamento della profondità al fine di permettere al dispositivo di sapere dove si trova in quel preciso momento e mappare anche ciò che lo circonda: scopo originario era dunque quello di creare piante di interni a tre dimensioni.

Delucidatone il significato, vi diciamo subito che probabilmente assisteremo al Project Tango durante l’imminente CES poiché in data odierna la coppia d’aziende GoogleLenovo ha diffuso sul Web la sottostante immagine comunicante la loro collaborazione proprio per la realizzazione di tale complesso progetto.Google-Lenovo-Project-Tango-2La didascalia in bianco cita infatti che “i device mobili dovrebbero vedere e navigare il mondo, il nostro modo di fare. Unisciti al Project Tango di Google e Lenovo per un annuncio speciale il giorno Martedì 7 Gennaio 2016”, frase che ci fa supporre che verrà manifestato uno smartphone/tablet (propendiamo per il primo) dotato della sopraccitata tecnologia.

Seppur possa sembrare una novità, non lo è affatto visto che, come asserito nel primo paragrafo dell’articolo, in passato il colosso statunitense aveva già presentato un tablet development kit adoperante il Project Tango: esso possedeva un display da 7 pollici FullHD, era alimentato dal processore NVIDIA Tegra K1 e nascondeva sotto il cofano sia una RAM da 4 GB sia una memoria interna da ben 128 GB; ne erano state costruite 4000 unità e il prezzo singolo si aggirava intorno ai 1000$, cifra ovviamente non accessibile a tutti.

Ma non solo: Google aveva rilasciato pure uno smartphone coinvolto dal progetto e di cui erano stati “forgiati” 200 pezzi, ciononostante né questo telefono né la nominata tavoletta sono stati resi disponibili per il pubblico; comunque, giusto per informazione, il Project Tango iniziale prevedeva una fotocamera posteriore da 4 Mpx con lente fish-eye a 180 gradi e un sensore frontale con obiettivo a 120 gradi.

Concludendo e ritornando al principale discorso della cooperazione tra le due società, almeno noi siamo molto curiosi di vedere cosa ci riserveranno tra esattamente 3 dì, e a tal proposito ripetiamo che il risultato più plausibile ci sembra essere quello di un telefonino, tuttavia non possiamo far altro che aspettare la giornata stabilita.