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Google: eccessivo allarmismo sulle falle di sicurezza del kernel Linux

Di recente Red Hat, azienda leader nel settore server e business Linux con la propria distribuzione Red Hat Linux Enterprise, ha pubblicato diversi report sulle vecchie versioni del kernel Linux. Sono stati rilevati numerosi bug critici che affliggono buona parte dei device Android, essendo anch’esso basato sul kernel del Pinguino. Tuttavia, Google ha rilasciato delle dichiarazioni che calmano tutto questo allarmismo che si è diffuso in questi giorni in rete.

Si tratta infatti di bug di vecchie versioni del kernel Linux che presto riceveranno delle patch dal team capitanato dal “dittatore benevolo” Linus Torvalds, senza contare che gli stessi developer Google sono già all’opera per rilasciare diversi fix di sicurezza anche se questi non potranno mai raggiungere i device più vecchi venduti dalle molteplici case che producono smartphone Android.

Google ha anche stimato che la percentuale dei device afflitti da tali bug è molto meno del 66% dichiarato da Red Hat, infatti si tratta della versione del kernel Linux 3.18 utilizzata sulle versioni precedenti ad Android 4.4, e che comunque diversi device hanno già delle misure di sicurezza atte a risolvere tali problemi.

Infatti i vari produttori, compresa Google, hanno la possibilità di patchare la versione del kernel Linux che usano nei loro device, e il report di Red Hat si basava unicamente sulla versione “vanilla” del kernel.

Dunque, a detta di Google, tutto questo allarmismo è eccessivo, senza contare che la natura open source di Linux e Android rende sempre più sicuri i nostri device, rispetto alle alternative close source, essendo il codice sotto costante osservazione di milioni di sviluppatori sparsi per tutto il mondo.

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