sensore ad ultrasuoni

Gli ultrasuoni manderanno in pensione i sensori di prossimità?

Questo CES si sta rivelando pieno di sorprese interessanti. Giusto in questi giorni Elliptic Labs sta attirando l’attenzione del pubblico della fiera grazie alla sua nuova tecnologia basata sull’interazione tramite ultrasuoni con i device mobile. Le loro dimostrazioni fanno vedere come sia possibile modificare il comportamento del nostro device tramite un sistema di gesture che non prevede il contatto con lo schermo o un sensore di prossimità ma gli ultrasuoni.

Questa nuova tecnologia di sensori è capace di comunicare con l’hardware del nostro device in modo simile, se non migliore, ai normali sensori di prossimità che utilizziamo giornalmente sui nostri smartphone, basti pensare alla funzione che spegne lo schermo quando avviciniamo l’orecchio al telefono.

In pratica, Elliptic Labs sfrutta una tecnologia simile ai sonar, che captano i riflessi delle onde ad ultrasuoni che hanno incontrato il nostro corpo, interpretando quello che è necessario fare come ad esempio aumentare il volume di un brano o magari spegnere il display in certi contesti.

Elliptic Labs assicura che in futuro riuscirà a rendere questa tecnologia più economica e migliore rispetto ai comuni sensori di prossimità che secondo la società soffrono di scarsa accuratezza e di latenza. Anche i consumi energetici sono stati calcolati e per i nostri device non ci dovrebbero essere grosse differenze.

L’ultimo passo per l’azienda rimane quello di convincere il mercato e cercare aziende partner, in modo da incentivare la produzione di massa di questo nuovo sensore ad ultrasuoni.

Via Elliptic Labs