Dragon Quest VIII

Cinque consigli per godersi al meglio Dragon Quest VIII

Uno dei GDR (gioco di ruolo) più conosciuti per PS2 è sicuramente Dragon Quest VIII: L’odissea del re maledetto, uscito in tempi successivi anche per dispositivi Android.
Questo titolo, rilasciato in Europa quasi dieci anni fa, ha subito catturato l’interesse degli appassionati del genere, unendo lo stile grafico di Akira Toriyama (autore di Dragon Ball) con l’esperienza della casa giapponese Square Enix.

Il titolo propone uno stile di gioco divertente ed appassionante, ricordando a tratti Final Fantasy X offrendo, oltre ad una trama ben sviluppata e personaggi con una forte personalità, anche numerosi segreti, alcuni dei quali difficilmente accessibili ai giocatori più inesperti.
Per questo motivo vi offriamo cinque consigli per godervi appieno il gioco:

 1  Esplorare l’ambiente

Come da tradizione dei GDR “vecchio stampo”, i luoghi visitati celano molti oggetti utili che potrebbero semplificare significativamente l’avventura facilitando, ad esempio, le battaglie con i nemici più ostili.
Allo stesso modo vi sono anche ambienti raggiungibili solo grazie ad una attenta analisi dei posti esplorati.
Per questi motivi un’osservazione approfondita dei luoghi risulta essere un ottimo metodo per sfruttare al massimo ciò che il gioco offre.

 2  La chiesa

La chiesa è una zona importante all’interno della struttura del gioco, riscontrabile in ogni città.
All’interno dell’edificio, parlando con la suora od il sacerdote, si avrà accesso a varie opzioni tra cui la resurrezione, funzione indispensabile nella prima parte dell’avventura essendo l’unico modo disponibile per riportare in vita un personaggio morto in battaglia.
È quindi buona regola conservare sempre alcuni gold per pagare i servigi del sacerdote, in caso ve ne sia necessità.

 3  Sviluppo delle abilità

Lo sviluppo delle abilità pone i nuovi giocatori dinanzi a molti dubbi ma, all’inizio del gioco, la cosa più importante è sicuramente sviluppare le cure e gli incantesimi di teletrasporto.
Dopo poche ore di gioco ci si può subito rendere conto di quanto siano indispensabili le erbe medicinali, risorsa limitata e che nelle prime fasi può rappresentare una spesa costante ed onerosa, per questo l’incantesimo minicura va sbloccato il prima possibile.
Allo stesso modo non disporre dell’incantesimo di uscita istantanea può comportare enormi perdite di tempo.

 4  Il boomerang

I personaggi che ci accompagneranno nell’avventura dispongono di varie tipologie di armi.
Il boomerang, disponibile solamente per l’eroe, è la scelta ideale nella prima parte del gioco, in quanto consente di danneggiare più di un nemico con un colpo solo, mentre nelle fasi più avanzate perde la sua efficacia, rendendo opportuno passare alla spada o alla lancia.

 5  La tensione

La tensione è una risorsa particolarmente utile contro i nemici più coriacei.
Grazie all’opzione carica nel menù di combattimento, i personaggi si “concentreranno”, saltando il turno ma potenziando le future azioni, aumentando i danni o le cure.
Dopo alcuni turni di “carica”, sarà possibile raggiungere la Tensione Suprema che, oltre a modificare esteticamente i protagonisti, aumenterà enormemente il loro potenziale, arrivando ad infliggere il 750% del danno.
Qualunque azione, eccetto l’utilizzo di oggetti, azzererà la tensione.
In ogni caso bisogna ricordare che l’utilizzo di questa abilità può spesso rivelarsi svantaggioso ed essere causa di insuccesso, soprattutto in caso di inesperienza riguardo le meccaniche di gioco.

Dragon Quest VIII: L’odissea del re maledetto è disponibile sul Play Store a 19.99€.