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Brotli: il nuovo algoritmo di compressione dati di Google

Nel mondo della compressione dati, attualmente il codec di compressione lossless più usato è Zlib, tuttavia, Google ha recentemente sviluppato un nuovo codec chiamato Brotli con lo scopo di dare del filo da torcere all’ormai super rodato Zlib. Il primo banco di prova per Brotli sarà il web browser Chrome. Grazie all’implementazione del nuovo codec, che attualmente si trova ancora nel ramo di testing di Chrome, gli utenti andranno a risparmiare circa il 25% della propria banda, elemento che sicuramente farà piacere a tutti coloro che usano un piano dati con pochi GB.

Il settore della compressione dati lossless, ovvero senza perdita di informazioni, è davvero importante, basti pensare che Zlib viene utilizzato su tutti i principali sistemi operativi oltre che sulle console e sui nostri dispositivi mobile. Comprimere i dati è utile per i più svariati motivi e permette all’utente di inviare/ricevere dati in modo più agile e veloce senza problemi.

Ad annunciare la transizione a Brotli è stato Ilya Grigorik sul suo account di Google+. Il developer di Google dichiara che il nuovo codec di compressione è decisamente più performante di quello fin’ora adottato su Chrome, ovvero l’algoritmo Zopfli.

Per il momento Brotli sarà utilizzato solo con i siti che utilizzano HTTPS, ovvero tutti quei portali che usano certificati SSL ovvero il sistema di crittografia standard utilizzato per lo scambio dei dati sensibili tra l’utente ed un sito internet. Ad esempio quando si effettua il login col proprio account Facebook il nostro PC o Smartphone invia i nostri dati in modo sicuro tramite HTTPS.

In ogni caso, Brotli è completamente open source dunque anche altre app e progetti indipendenti possono usarlo senza problemi.

Via Google+