ZTE è pronta a sviluppare chipset proprietari?

In passato abbiamo già scritto un bel po’ di articoli sulla ZTE, nota azienda che progetta e produce dispositivi e sistemi di telecomunicazione, e ancora oggi vogliamo dedicargliene uno poiché è recentemente emerso un rumor annunciante la possibilità che la società sia in procinto di realizzare dei processori “fatti in casa”.

Non si tratta di una novità in questo campo dacché brand quali Apple, Samsung e Huawei già da vario tempo elaborano chipset proprietari (rispettivamente A-series, Exynos e Hisilicon Kirin) con il mero scopo di ridurre i costi in termini economici e altresì di garantire un maggiore controllo sulle prestazioni dei device da loro creati; seguendo la medesima strategia dei sopraccitati colossi, la ZTE lo farebbe pure per cercare di salire sul podio della classifica dei migliori rivenditori di smartphone in Cina, e visto che la ditta con sede a Shenzhen possiede molta esperienza in tale settore, a cui si dedica dal lontano 1985, non escludiamo il fatto che in futuro, se giocasse bene le sue carte, possa riuscire nell’arduo intento.

Concludendo: a quanto trapelato in data odierna sul Web si aggiungono le parole di Yu Yifang (il vicepresidente), il quale ha asserito che lo sviluppare SoC made in house non sarebbe per loro impresa difficile, affermazione alla quale si affianca la notizia che un primo processore marchiato ZTE sia stato approvato per la registrazione online da parte del Ministry of Industry and Information Technology (MIIT), dunque il giorno in cui il marchio cinese inizierà a nascondere i suoi chipset sotto il cofano dei suoi stessi prodotti non sembra essere poi così distante.