Samsung gestisce il 95,8% del mercato dei display AMOLED

Se nel Web gira la voce che sarà a partire dal 2016 che numerosi brand adotteranno la soluzione dei display AMOLED su propri dispositivi, secondo un recente rapporto fornito dalla IHS, una società che si occupa di ricerche di mercato, solo nell’ultimo trimestre dell’anno in corso le vendite sono aumentate del 100% rispetto al 2014 e con 79 milioni di pannelli spediti. E chi ne detiene al momento la maggior quota se non il colosso Samsung?

Il fatto che forse più ci stupisce è che l’azienda gestisce ben il 95,8% del giro d’affari e, tenendo conto che in questi 3 mesi ha raggiunto la “modica” cifra di 3290000000$ circa, vi lascio solo immaginare quanti soldi siano entrati nelle tasche della celebre società coreana che però ha dichiarato di avere intenzione di fare un passo in avanti per dedicarsi alla tecnologia più avanzata degli OLED, anche e soprattutto perché ultimamente la Apple ha fatto capire che nel 2018 passerà dai display LCD a quelli AMOLED sui nuovi iPhone, dimostrando dunque di essere, in questo specifico caso, sempre un gradino sotto la Samsung.

Display AMOLED Samsung

Samsung-Display-AMOLED-6Ma ora vi poniamo tale domanda: “Cosa caratterizza gli AMOLED?” E la risposta, da noi stessi fornitavi, è davvero semplice: in sostanza, essi consumano molto meno se confrontati alle altre tipologie di schermi e in aggiunta offrono sia ampi angoli di visualizzazione, sia tempi di risposta maggiormente rapidi rispetto ai pannelli a cristalli liquidi e sia miglior riproduzione dei colori e del contrasto; ciononostante, alcuni critici sostengono che sono presenti altresì dei difetti, come ad esempio il far apparire satura o stile “cartone animato” la stessa colorazione che finisce così per ricreare un’immagine poco realistica alla vista, oppure l’antico burn-in, ovverosia, in parole povere e poco tecniche, l’annerimento/bruciatura di una gran porzione del display stesso. Riguardo quest’ultimo aspetto, vi regaliamo per concludere qualche fotografia esaustiva per farvi comprendere cosa abbiamo appena detto: