Android e la scelta del robottino verde

Chi si occupa di Marketing è cosciente di quanto sia fondamentale raccontare i retroscena di un brand in tutti i suoi aspetti, che sia attraverso una descrizione fatta di parole, un’infografica o addirittura un video (esemplari quelli di Chanel), e anche se abbiamo spesso riportato la storia della nascita e dell’evoluzione dell’OS star del nostro Blog, poco abbiamo approfondito invece il discorso inerente al perché della scelta del robottino come logo.

In passato ci siamo limitati a narrare come siano arrivati a quella specifica immagine e mai cosa ha preceduto la decisione finale, infatti credete davvero che proprio questo androide verde sia stato l’unico progetto partorito dalla mente della designer Irina Blok? La risposta è ovviamente no, altrimenti non avrebbe senso scrivere questo articolo, però andiamo con ordine: molte sono state le voci circolanti sulla fonte d’ispirazione (che alla fine si è rilevata essere stata la stilizzata icona raffigurata sulle porte dei bagni pubblici, ma sarà vero?), e alcune di queste rimandano addirittura a diversi soggetti appartenenti al mondo dei videogiochi o dei film di fantascienza, invero una prima supposizione afferma che si tratta del plagio di uno dei protagonisti (anche lui di nome Android) del vintage game “Gauntlet: The Third Encounter”, sviluppato dalla celebre Atari nel 1990.Confronto-logo-AndroidCome potete ben osservare la somiglianza è lampante, tuttavia non intendo comunque sbilanciarmi a riguardo escludendo o meno tale possibilità; un’altra supposizione paragona il nostro simpatico automa al decisamente più noto R2-D2, personaggio della famosissima saga di “Star Wars” ideata da George Lucas ed inaugurata nel lontano 1977.Confronto-logo-Android-5Dovendo esprimere un parere personale, tra le due presunte “scopiazzature” riportate preferisco decisamente la prima. La replica della stessa disegnatrice russa non tarda ad arrivare, fungendo altresì da chiarificatrice sulla nascita dell’emblema di proprietà di Google: “Questo logo è stato progettato per essere il simbolo internazionale di Android, ed è Open Source, proprio come la piattaforma stessa. Non ci sono riferimenti culturali o a qualsiasi altro carattere o icone culturali. Il processo di creazione è stato molto semplice: abbiamo parlato con il fondatore di Android e abbiamo fatto una ricerca su Internet sul tema androide/robot. Era chiaro che il logo necessitava di un collegamento immediato al suo nome e il primo passo è stato quello di creare una tavolozza con degli sketch di possibili tipi di “droidi” e robot ispirati al sistema operativo Android. Il passo successivo è stato quello di esplorare una varietà di linguaggi visivi e di design, che vanno dalla base di pixel al cartone animato realistico. C’erano due designers che lavoravano sul logo, ma alla fine fu il mio disegno ad essere scelto, anche grazie al suo essere ironico! In realtà questo è stato il mio primo grande disegno, che ho creato in 5 minuti e dopo ci sono volute delle settimane per ideare e disegnare altre possibili alternative. Penso che sia anche grazie alla sua semplicità che questo marchio sia diventato il simbolo internazionale di Android e che sia tutt’ora facilmente riconoscibile e memorabile!”

In seguito ha persino diffuso pubblicamente tutti gli schizzi del piccolo androide divenuto oramai popolare nell’intero globo.Confronto-logo-Android-3Ancora una volta mi permetto di giudicare prediligendo l’opzione attuale che all’epoca si rivelò essere apprezzatissima sia dai consumatori che dai developers del colosso di Mountain View, tanto che un giorno Irina Blok, andando a lavoro, incrociò a sorpresa un’enorme statua rappresentante giustappunto il robottino verde, gesto che le fece comprendere quanto la sua idea fosse stata gradita dai capi della società; a tale inaspettato atto seguì il rilascio del progetto sorgente (rammentiamo di tipologia “Open Source”, ovverosia liberamente utilizzabile da tutti senza vincoli) nell’azienda al fine di permettere agli ingegneri di Google di scarabocchiare o modificare a piacimento il disegno, ma i risultati ottenuti furono veramente disastrosi.Confronto-logo-Android-4Concludendo, non sappiamo se effettivamente l’ispirazione sia giunta osservando quanto collocato sul verticale ingresso dei W.C. (mammamia che brutta immagine), di una cosa però siamo certi: tutti noi amiamo Android.