WhatsApp: i messaggi possono essere manipolati senza lasciar tracce

La crescita ed il constante utilizzo delle nuove piattaforme d’instant messaging oltre che modificare le abitudini di vita quotidiana, di ormai milioni d’utenti, sta catalizzando l’attenzione per frodi e sicurezza rispetto svariati campi a causa di protocolli facilmente aggirabili come nel caso specifico di WhatsApp.

L’app di messaggistica istantanea, integrata nell’asset dei servizi proprietari di Facebook, nonostante i traguardi conseguiti negli ultimi mesi, tanto da poter annoverare ben 900 milioni di utenti attivi al mese, pare non aver associato uno sviluppo progressivo dedito a scongiurare le violazioni dei propri protocolli permettendo in tal modo di alterare i messaggi senza lasciar alcuna traccia ai controlli messaggi digitali più accurati. Un problema, reso noto da un report di Peritoinformaticocolegiado.es, che potrebbe presto sfociare nella legislatura globale per porre un rimedio alla situazione.

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Non è infatti un mistero come le conversazioni WhatsApp, specialmente in ambito civile e penale, siano divenute nel tempo prove tangibili da poter associare per difesa o accusa in processi di varia natura e per tale motivo la vulnerabilità evidenziata dalle ultime rilevazioni potrebbe presto generare un paradosso nell’ambito legislativo a causa proprio del processo di alterazione capace di poter creare conversazioni, modificare contenuti pre-esistenti o persino alterare date, giorni e modelli degli smartphone utilizzati, avendo la stessa lettura e conferma digitale delle reali chat.

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Un problema evidenziato, oltre che noto da tempo, al colosso della messaggistica istantanea che ad oggi non ha investito adeguatamente per risolvere la falla, questione che si somma alle già note difficoltà su privacy, software e trucchi WhatsApp dediti a violarne frequentemente i protocolli com’è d’aspettarsi per una delle piattaforme più utilizzate al mondo. Nonostante tutto la falla pare esser, almeno per il momento, contenuta grazie alla non semplicità di attuazione delle modifiche richiedenti una certa competenza di programmazione, una magra consolazione capace di lasciar ugualmente aperto un forte punto interrogativo sul futuro.