IBM mostra primo processore funzionante a 7 nm

La notizia che è emersa oggi ha qualcosa di davvero rivoluzionario e potrebbe segnare una vera e propria svolta nello sviluppo della tecnologia dei dispositivi mobili in generale. IBM ha deciso di mostrare a tutti la loro nuova importante invenzione ovvero un processore di soli 7 nm. Questi nuovi componenti sono realizzati usando una nuova combinazioni di materiali.

In effetti il colosso informatico statunitense IBM ha deciso di combinare il silicio con il germanio ottenendo un processore che, in teoria, è in grado di ospitare fino a venti miliardi di transistor ovvero quattro volte più campiente di quelli attualmente usati sugli attuali computer. Questo processore è un’evoluzione di quelli a 10 nm ed un balzo in avanti immenso se confrontato a quelli a 14 nm. Per farsi un’idea della rivoluzione che deriva da questa scoperta di IBM basta pensare che i processori attualmente più tecnologicamente avanzati sono quelli a 14 nm come, ad esempio, il Samsung Exynos 7420 attualmente montati sullo smartphone Samsung Galaxy S6. Ogni nuovo progresso nella tecnologia dei processori si tramuta in più spazio all’interno del dispositivo mobile e maggiori prestazioni. Questo risultato è stato conseguito non solo da IBM ma da un consorsio al quale hanno aderito anche lo Stato di New York, Samsung e GlobalFoundries.

Questi nuovi processori a 7 nm andranno in produzione dal 2017 dalla taiwanese TSMC, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company.