Android M vs iOS 9

Android M e iOS 9: quali sono le reali differenze?

Google e Apple hanno presentato le nuove versioni dei loro sistemi operativi destinati a smartphone e tablet, scopriamo insieme quali sono le caratteristiche che accomunano i due OS.

Android M è stato presentato al Google I/O di quest’anno a Maggio e dovrebbe raggiungere dispositivi Nexus nel terzo trimestre di quest’anno. Come per i precedenti aggiornamenti, i dispositivi non-Nexus l’aggiornamento dovranno attendere molto più tempo prima ottenere la versione più recente di Android.
iOS 9 è stato annunciato l’8 giugno durante il WWDC di Apple, ma è probabile che verrà rilasciato in concomitanza col nuovo iPhone. In ogni caso iOS 9 beta sarà disponibile nel mese di luglio, quindi se possedete un dispositivo Apple avrete modo di provare la nuova versione prima dell’uscita ufficiale.

Detto ciò, pur essendo destinati a due differenti categorie di utenti, nell’utilizzo giornaliero quanto differiscono tra di loro i due sistemi operativi? Scopriamolo insieme!

Interfaccia

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Non c’è molto da riferire in merito all’interfaccia di Android M; più o meno conserva l’aspetto in Material Design di Android Lollipop, con qualche ritocco e con un nuovo look per il drawer.
L’interfaccia di Lollipop ha portato con se numerose modifiche rispetto al passato e col nuovo aggiornamento è evidente che Google abbia voluto cercare di affinare e migliorare le novità introdotte, piuttosto che rinnovare nuovamente tutto il sistema.

In iOS 9 oltre al nuovo font il resto dell’interfaccia è rimasto invariato, tuttavia, Apple ha preferito concentrarsi su altri aspetti che caratterizzano il nuovo sistema operativo. Stiamo parlando della capacità di monitorare l’utilizzo dello smartphone da parte dell’utente in base al contesto, ottimizzando l’esperienza di utilizzo. Ad esempio, collegando le cuffie quando si è in palestra, iOS passerà direttamente alla vostra playlist di allenamento.

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In aggiunta, in iOS 9 è stata implementata anche un’API per la barra di ricerca. Questo significa che gli sviluppatori adesso possono integrare le loro applicazioni in iOS, dando all’utente la possibilità di poter cercare informazioni all’interno delle applicazioni senza doverle necessariamente avviare. Ad esempio, sarà possibile utilizzare la barra di ricerca per cercare risultati sportivi avendo tutte le informazioni necessarie direttamente a portata di mano.

Google Now vs Siri

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L’evoluzione delle tecnologie di assistenza vocale di iOS e Android è un campo di battaglia cruciale e entrambe le società hanno qualcosa di cui vantarsi in questo settore con Android M e iOS 9.

Una caratteristica interessante introdotta da Google con Android M è Google Now Tap, in base al quale Google Now sarà in grado di comprendere il contesto delle domande in base all’applicazione che si sta utilizzando, in modo che ad esempio durante l’ascolto di una canzone l’utente possa scoprire dettagli su chi si sta ascoltando ponendo delle semplici domande dirette. O in alternativa, una volta ricevuta un’email che ci invita a vedere un film, Google Now sarà in grado di mostrare all’utente un pop up con tutte le informazioni sulla pellicola senza dover necessariamente uscire dall’applicazione email.

Siri sta facendo progressi contestuali simili in iOS 9. Se avete in programma un appuntamento con qualcuno, Siri potrà utilizzare i dati dalla vostra email e aggiungere temporaneamente quella persona alla homescreen, consentendo di effettuare una chiamata molto più rapidamente. Oppure, se si riceve una chiamata da un numero sconosciuto, Siri può anche utilizzare le informazioni presenti sullo smartphone e nella mail dell’utente per suggerire chi potrebbe essere.

Privacy

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Uno dei cambiamenti più importanti in Android M è il sistema di autorizzazioni rivisto. I permessi delle app non dovranno più essere accettati al momento del download dell’applicazione ma verranno proposti singolarmente al momento dell’utilizzo. L’accesso ai file privati salvati sullo smartphone verrà quindi richiesto solo ed esclusivamente se necessario. Tale funzionalità era già presente su iOS ed era ora che venisse finalmente implementata anche su Android.
Ciò è un grande passo in avanti che contribuirà a rendere più efficiente il sistema delle autorizzazioni incrementando il livello di sicurezza delle app scaricabili dal Play Store.

Nonostante Apple monitori l’uso dello smartphone al fine di ottimizzare alcune delle nuove funzionalità di Siri, la società ha allegramente ha sottolineato che tutti i dati che raccoglie non vengono in alcun modo caricati su alcun server, e che ogni singola informazione rimane esclusivamente all’interno del dispositivo e sotto il pieno controllo dell’utente, garantendo il massimo livello di privacy. Questa è, naturalmente, una frecciatina a Google, che non ha certo una buona reputazione in fatto di privacy.

Batteria

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La durata della batteria è un importante punto di riferimento per Android M. Grazie all’introduzione di una nuova funzionalità chiamata Doze, sarà possibile congelare o mettere in standby alcuni processi mentre lo smartphone non è in uso sfruttando dei rilevatori di movimento, migliorando drasticamente la durata della batteria. Inoltre è stato introdotto il supporto per USB-C che consentirà di ricaricare la batteria del dispositivo tre volte più rapidamente rispetto allo standard attuale.

D’altra parte, anche se Apple non si era mai interessata particolarmente alla durata della batteria sui suoi dispositivi, questa volta ha annunciato l’introduzione di una nuova modalità a ‘basso consumo’ in iOS 9 che potrebbe potenzialmente aumentare la durata della batteria per un extra di tre ore.

Pagamenti Smart

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Parlando di pagamenti, Google ha deciso di mettersi in gioco e rivedere la sua attuale piattaforma e a tal fine ha deciso di rinominare Google Wallet in Android Pay.
Come il suo predecessore, Android Pay userà la tecnologia NFC per consentire ai clienti di effettuare pagamenti mobili inizialmente in 700.000 sedi in tutti gli Stati Uniti.

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Gli sviluppi di Apple Pay rivelati da Apple al WWDC 2015 sembrano quasi gli stessi. In iOS 9, infatti, l’applicazione Passbook è stata rinominata “Wallet” e consentirà di gestire al meglio i pagamenti in mobilità via NFC e a partire da luglio sarà possibile utilizzare Apple Pay sui mezzi pubblici di Londra, che inoltre sarà compatibile con il 70 per cento delle carte di credito del Regno Unito.
Fin da subito saranno oltre 250.000 i negozi a supportare la nuova tipologia di pagamento (gli stessi che lo supportavano al lancio in USA).

Conclusioni

Confrontare iOS 9 e Android M potrebbe sembrare un po’ inusuale, dato che se siete seguaci di Apple probabilmente sarete totalmente disinteressati riguardo le novità introdotte da Google con Android M, ma è interessante notare come i due sistemi operativi stiano diventando sempre più simili.

La concorrenza tra i due ha fatto sì che una prendesse spunto dall’altra puntando sulle caratteristiche che hanno colpito gli utenti, spingendo Google a migliorare il suo sistema di pagamenti e Apple a migliorare Siri.

Probabilmente il lavoro più importante su cui dovranno lavorare entrambe le società adesso consisterà nello risolvere alcuni piccoli problemi causati dall’aggiornamento ma di cui non si è parlato al Google I/O o al WWDC, ma è ovvio che il successo di entrambi i sistemi operativi dipenderà in piccola parte anche da questo aspetto certamente da non sottovalutare. E voi che ne pensate?

  • Pepe

    Chi ha scritto questo bellissimo articolo?
    Volevo complimentarmi con lui :C

    • Enrico Sanzo

      Grazie Pepe, continua a seguirci!