Photo Credit: Concept Phones

Samsung Galaxy Note 5: scheda tecnica e design in un nuovo concept [Video]

In rete emergono i primi concept, con tanto di scheda tecnica, relativi il prossimo Samsung Galaxy Note 5 che dovrebbe ereditare molto del design dell'attuale Galaxy S6.

Il lancio della nuova serie Galaxy S, contraddistinta dal design rivoluzionato per stile e materiali nel Samsung Galaxy S6 oltre che dalle innovazioni tecno-funzionali del Samsung Galaxy S6 Edge, ha celermente spostato l’attenzione dall’attuale presente all’immediato futuro dei prodotti del colosso coreano, con particolare interesse verso il Samsung Galaxy Note 5.

E’ infatti indubbio come nel segmento phablet il dominio Samsung sia incontrastato – nessun concorrente è riuscito ad oggi ad impensierire la gamma Galaxy Note – eppure le novità viste sul lato smartphone potrebbero creare un ulteriore evoluzione già dal prossimo Samsung Galaxy Note 5 sul quale si stanno focalizzando le attenzioni attraverso primi rendering e concept. Uno di questi è riuscito persino ad ipotizzare la scheda tecnica che il prossimo phablet coreano dovrebbe integrare con un display 4K OLED – a conferma dei rumors già circolanti in merito – alimentato da una batteria da 4.100 mAh, uno storage interno da 128 GB ed ovviamente il famoso sensore per le impronte digitali sia per la versione standard che per l’ipotetico Samsung Galaxy Note 5 Edge che ci si aspetta come modello di punta.

Il meglio del concept Samsung Galaxy Note 5 viene però espresso nell’ambito del design che, come ben chiarito da immagini e video, dovrebbe attingere molto dal nuovo Galaxy S6 confermando la bontà del tocco fornito da metallo e vetro su di un profilo spesso appena 7.9 mm, particolarmente fedele al nuovo form factor smartphone senza particolare stravolgimenti. L’attuale concept non è sicuramente tra i più dettagliati ma riesce sin da adesso a stuzzicare la fantasia e le aspettative che, ne siamo certi, il colosso coreano non deluderà per confermarsi al top del settore.

  • La generazione del note ha avuto il massimo dell espressione con il note 3,parlo a livello di funzioni….con il note 4 ,per non sbagliare con un giudizio affettaton ne ho presi 2 a distanza di tempo,appena uscito qualche mese dopo gli aggiornamenti, al di là dei materiali ,del display e alcuni”inutili”funzioni aggiunte alla versione s pen, faccio le stesse cose ,con un note 3 neo….su questo note 5 mi aspetto solo uno stravolgimento già visto con s6 mia niente di più. …interessante invece il percorso intrapreso con note edge…li secondo me deve puntare Samsung se vuole deviare ,tranne per i più “malati ” come noi ,che cmq prenderanno cmq la novità per provarla. …una fetta di utenza più attenta a cestinare il denaro…..
    grazie ottimo articolo …djmisterquindi 🙂

    • Ciao Djmisterquindi,
      ti ringrazio per l’apprezzamento, è sempre un piacere sapere che i nostri articoli vengono apprezzati 😀 😉
      Hai centrato moltissimi punti che, almeno secondo me anche nello sviluppo smartphone, in molti produttori stanno analizzando: cioè che tra una generazione (a volte anche due) e l’ultima non esistono significative differenze.
      Quello dei rendering è giusto uno sguardo al futuro, ma considerando i tempi è un po’ prematuro di giusto un paio di mesi rispetto i reali tempi di progettazione di Samsung, nel caso del Galaxy Note 5 hai ragione sul fatto che l’unico elemento che “attira l’attenzione” è proprio il possibile distacco in termini di design e materiali dalle precedenti versioni, giusto perché mosso dall’onda dei nuovi Galaxy S6 ed S6 Edge, altrimenti ci sarebbe poco da dire (Samsung non ha neppure lo stimolo di dover far di meglio, non esiste concorrenza per i phablet di vertice e questo rallenta l’evoluzione).
      Il futuro secondo me non saranno neppure le versioni Edge, sono solo prodotti “esplorativi” di mercato destinati ad esser celermente sostituiti da nuove tecnologie (vedi l’Edge con mono curvatura rispetto il Dual-Edge). Serviranno solo per analizzare la risposta degli utenti, hanno varie soluzioni in mente (mi riferiscono anche ad LG) con i nuovi display flessibili/curvi ma non sanno quale lanciare in modo massivo sul mercato per evitare flop colossali e così vanno di esperimenti anche perché, come per l’appunto suggerivi, a parte i maniaci tecnologici (veramente una piccolissima percentuale del mercato globale) il vero target è il consumismo generico che da sempre risposte diverse rispetto i patiti del settore.