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OnePlus 2: Carl Pei ci parla dei tempi e delle modalità di vendita

Carl Pei, co-fondatore di OnePlus, durante il Google I/O ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo i tempi e le modalità di vendita del nuovo OnePlus 2.

Durante il Google I/O tenutosi proprio in questi due giorni a San Francisco i ragazzi della redazione di Ausdroid hanno avuto la possibilità di incontrare Carl Pei, co-fondatore di OnePlus, e sono riusciti a rubargli qualche minuto per fargli qualche domanda riguardo OnePlus 2, il prossimo dispositivo prodotto dalla società di cui abbiamo parlato ultimamente e di cui sentiremo parlare nuovamente al più presto.

Per cominciare, Carl Pei ci ha tenuto a chiarire che lo smartphone sarà chiamato OnePlus 2 (con il nome a numero e non a lettere), e inoltre ha affermato che il dispositivo non sarà presentato durante l’evento dell’1 Giugno, ma che vedrà la luce durante il terzo trimestre di quest’anno, anche se non si è sbilanciato riguardo la data precisa e quindi non è ancora chiaro se la data di presentazione sarà più vicina all’inizio o alla fine del trimestre.

Riguardo gli inviti, nati come sistema per far fronte all’enorme richiesta degli acquirenti, Pei ha invece fatto sapere che nel caso di OnePlus 2 saranno messi a disposizione molti più inviti fin da subito e ci sarà quindi molta più libertà rispetto ai limiti di vendita imposti col suo predecessore.
Questo poiché la società, con OnePlus One, non sapeva quanti esemplari del dispositivo avrebbe venduto, producendone di conseguenza una quantità ristretta che ha creato non pochi problemi, visto il grande successo riscosso dello smartphone e dalla sua grande richiesta.

Segno che l’azienda, almeno per il momento, nonostante sappia già muoversi meglio sul mercato preferisca rimanere con i piedi per terra, producendo anche questa volta un numero più o meno ridotto di dispositivi in modo da evitare di andare in sovrapproduzione e sperperando quindi una parte del capitale accumulato precedentemente.

OnePlus afferma che anche con OnePlus 2 non ha intenzione di far alcun investimento in fatto di marketing, in modo da mantenere competitivo il prezzo del dispositivo, preferendo quindi sfruttare il passaparola degli utenti per farsi pubblicità.

Parlando di software, il co-fondatore sostiene di essere a conoscenza del fatto che gli utenti preferiscono di gran lunga un’esperienza Android stock, e che a tal proposito la società, durante lo sviluppo dei propri custom firmware proprietari OxygenOS e HydrogenOS, si è impegnata nel fornire un’esperienza di utilizzo molto vicina ad Android AOSP, affermando che sempre durante il terzo trimestre dobbiamo aspettarci delle novità al riguardo.

Infine, Pei ha parlato anche dell’Australia, Paese a cui OnePlus al momento è chiaramente poco interessata (probabilmente a causa delle esigui richieste di mercato) e in cui il OnePlus One non è mai stato venduto ufficialmente fino ad oggi.
Il co-fondatore ha affermato di essere disposto a trovare una partnership con qualche azienda australiana per portare il successore di OnePlus 2 anche in questo continente.

In ogni caso, purtroppo al momento non sappiamo altro, ma siamo fiduciosi nel fatto che OnePlus con OnePlus 2 farà un ottimo lavoro riuscendo anche questa volta a sorprendere gli utenti, nonostante la società non nasconda la paura di non riuscire a replicare il successo di OnePlus One.