Facebook lavora ad un motore di ricerca in-app, pronta la sfida a Google

Il colosso social di Mark Zuckerberg lavora all'integrazione di una barra di ricerca per sfidare Google. Analizziamo dettagli, funzionalità in arrivo e possibili cambiamenti.

Il noto social network, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe lavorando ad un meccanismo integrato all’interno di sito desktop ed app mobile per fornire un motore di ricerca alternativo a Google, con importanti risultati nell’ambito del traffico utenti.

A registrare questa importante novità è stata l’app iOS di Facebook – primaria nel conseguimento delle novità di sviluppo del social – all’interno della quale moti utenti hanno visto l’arrivo di una modalità nota come “Add a link” tramite cui poter ricercare contenuti attraverso una barra di ricerca integrata in-app. Il motivo di tale finalità risiede nel business plan da tempo avviato dal colosso di Mark Zuckerberg, uno degli obiettivo primari di Facebook – qualora ad oggi vi fosse sfuggito – è lo sfruttamento del tempo di navigazione maturato dagli utenti al fine di poter incrementare ed ottimizzare le entrate.facebook-add-a-link

A confermare direttamente la volontà di voler sperimentare quindi un motore di ricerca in Facebook, bypassando Google con il quale s’instaurerebbe una competizione diretta, è stato lo stesso social network confermando ai colleghi di TechCrunch la volontà di voler in tal modo facilitare l’utilizzo del sistema di comunicazionecon interesse principalmente da parte di editori ed autori – vincolando ulteriormente condivisione e creazione di contenuti all’interno della propria piattaforma.social-media-traffic-referrals-report-q3-oct-2014-graph

Alla luce delle manovre in atto anche per Facebook Messenger col progetto Messenger Platform, dedito all’integrazione di un sistema e-commerce con tanto di sistema di pagamenti digitali visto l’alto numero di utenti quotidianamente connessi particolarmente appetito dai rivenditori, appare chiaro come Facebook voglia controllare totalmente il traffico generato proponendo progetti in diverse direzioni pur contrastando colossi affermati come Amazon, PayPal e grazie ad “Add a link” persino Google.