Come risparmiare batteria su smartphone con display AMOLED [Guida]

Risparmiare batteria è uno dei principali obiettivi e desideri di utenti e produttori di smartphone e tablet; scopriamo come farlo con un tool dedicato per i display AMOLED.

Sia i moderni che i vecchi smartphone soffrono, pur con l’evoluzione dei display, di ingenti difficoltà nell’ottimizzazione dei consumi legati ad illuminazione e tempo di utilizzo tanto da spingere sia sviluppatori che costruttori alla ricerca di soluzioni smart per risparmiare batteria, specialmente su smartphone e tablet dotati di capacità – e capita molto spesso – già al limite dei consumi reali.

Per i possessori di smartphone con display AMOLED la possibilità di risparmiare batteria può essere ottimizzata e semplifica sfruttando la tecnologia di questo particolari schermi che, come noto, disattivano l’illuminazione nella aree con colorazioni tendenti o totalmente nere riducendo i consumi. Sebbene ciò rappresenti già un vantaggio – proprio degli smartphone Samsung, oltre che di tanti nuovi modelli di altri brand come testimoniato dal Motorola Nexus 6 – è possibile migliorare la gestione dell’illuminazione e dei consumi sfruttando appositi servizi come Pixel OFF.

Pixel OFF, account protetti come le caselle di posta:

Il ristagno nello sviluppo di batterie al passato con i miglioramenti qualitativi e risolutivi dei display di ultima generazione crea la naturale necessità di migliorare la gestione dei processi d’illuminazione pixel in base all’ambiente, il tempo di accensione e l’intuitività i cambio dei parametri. Pixel OFF Save Battery AMOLED è un semplice tool, sviluppato in Material Design, capace di regolare in modo automatico o con pochi e celeri tap da schermo la luminosità dei display AMOLED aiutando moltissimo a risparmiare batteria durante l’utilizzo quotidiano.

Guida per risparmiare batteria con Pixel OFF:

Il main screen non lascia spazio a dubbi, fugando le incertezze, ed offre un’area dove poter controllare il tipo di luminosità impostata sui neri – visibile dai quadrati d’esempio – oltre a tutte le opzioni legate al servizio, non molte ma tutte utili. Per attivare il servizio e cominciare a risparmiare batteria dovrete cliccare sul tasto FAB posto nell’area sinistra, contestualmente noterete oltre alla riduzione di luminosità del display – non agendo sulla percentuale ma regolando l’intensità sui parametri già presenti – anche l’attivazione di un tasto di gestione rapida nella barra delle notifiche:

Le azioni consentite nella versione freemium non consentono di poter sfruttare l’intero potenziale dell’app, è possibile scegliere se attivare o meno il tasto di gestione nell’area delle notifiche e l’attivazione del servizio in modo automatico all’accensione dello smartphone. Tutto è direttamente gestibile dalla schermata primaria con una semplice spunta alle voci “Start on boot” e “Display notification:

Ottenendo la licenza premium completa tramite gli acquisti in-app potrete accedere a funzioni per regolare direttamente le percentuali d’illuminazione al momento dello switch oppure attivando automaticamente la riduzione sui display AMOLED ad una soglia di carica – settabile nell’area Impostazioni – da voi prefissata, rendendo i meccanismi ancor più smart ed automatizzati.

Conclusioni:

I miglioramenti per risparmiare batteria su lato software ed hardware sono un obiettivo perseguibile non rinunciando ad alcune delle possibili soluzioni disponibili nel panorama Android, ciò almeno in assenza di un tool univoco integrato direttamente nei dispositivi. Per tale motivo il ricorso ad un servizio come Pixel OFF, sia in licenzia free che premium, può rappresentare un valido supporto per incrementare – insieme ad altri servizi – la durata e l’autonomia del dispositivo con risultati evidenti sin dai primi utilizzi.

Pixel OFF è disponibile gratuitamente all’interno del Google Play Store:

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