WhatsApp: le chiamate vocali al centro di nuove segnalazioni

L’attivazione delle chiamate vocali, recentemente svelate da WhatsApp in via ufficiale per il solo mercato statunitense, non vanta ancora una dead line di lancio globale e ciò, ad oggi, ha soltanto provocato grande confusione rispetto la possibilità e le modalità di ottenimento di una funzione che vanta ancora grandi limiti di utilizzo celati però dalla fama e dalla suspance di aggiornamento.

Nelle scorse settimane, come ben noto ai più, il servizio di messaggistica istantanea ha permesso l’accesso alle chiamate vocali ad una ristretta percentuale della propria utenza tramite catene d’attivazione non del tutto ufficiali tanto da spingere ad una celere chiusura prima che la fase di sharing maturata tra le community web potesse raggiungere un picco di massima prima del rilascio ufficiale. Dopo un breve silenzio nelle ultime ore starebbero aumentando le segnalazioni su più fronti relative la riattivazione del meccanismo che può consentire agli utenti di poter sfruttare il servizio, ovviamente con le dovute limitazioni.

Non abbiamo conferma di ciò, sebbene la recente campagna di ban per account recidivi nell’utilizzo di client di terze parti possa essere indicativa sui piani dell’asset di Facebook, ma potrebbe esser quindi nuovamente possibile attivare le chiamate vocali per il proprio account in uso tramite la ricezione di una chiamata da parte di contatti già abilitati. Come anticipato la non ufficialità dell’accesso vanta le dovute problematiche di un servizio non ottimale con scarsa ricezione e qualità audio in entrata ed uscita poco adatte ad un utilizzo quotidiano, e ciò a prescindere se in 3G/4G oppure tramite rete WiFi.

Non mancheremo di aggiornarvi qualora dovessero esserci ulteriori novità.