Come sbloccare il bootloader di HTC One M9 [Guida Modding]

Il primo passo per attuare profonde modifiche di modding su HTC One M9 risiede nello sblocco del bootloader. Scopriamo come eseguirlo in totale sicurezza con i migliori metodi attualmente disponibili.

Il nuovo HTC One M9 è divenuto in breve tempo un protagonista per quanto concerne le operazioni di modding, ciò nonostante la commercializzazione non abbia ancora raggiunto i picchi di vendita attesi. Uno dei primi passi per poter modificare profondamente il firmware di questo prodotto è infatti quello di sbloccare il bootloader.

Questa specifica operazione è da sempre uno degli aspetti relativo il modding smartphone Android meno piacevole per gli utenti, specialmente i meno esperti, vista l’assenza di un meccanismo uniforme per tutti i modelli al quale ispirarsi.

Nella seguente guida vi mostriamo come poter sbloccare il bootloader di HTC One M9 sfruttando gli strumenti che proprio HTC ha messo a disposizione degli utenti, quindi con un canale ufficiale, semplificando sia l’approccio che la comprensione delle fasi da condurre.

Operazioni preliminari:

Tra le primarie operazioni da condurre prima di eseguire la procedura di sblocco del bootloader HTC One M9 necessario se desiderare conseguire i permessi di root –  vi consigliamo di scaricare preventivamente tutti i tool richiesti e preparare il dispositivo nei punti necessari:

  • HTC Sync Manager (l’installazione dei driver è automatizzata): Mirror
  • Minimal ADB e Fastboot : Mirror
  • Registrazione ad HTC Dev: Official WebSite
  • HTC One M9 con batteria carica non meno del 50%

La procedura cancellerà qualsiasi dato personale salvato sul dispositivo, vi consigliamo quindi di effettuare un buon backupconsultate il nostro elenco delle migliori app –  prima di procedere.

Procedura per sbloccare il bootloader HTC One M9:

Il primo passo da compiere riguarda la finalizzazione di alcuni dei processi consigliati nel paragrafo “Operazioni preliminari”. Una volta eseguita la registrazione di un account su HTC Dev dovrete ricollegarvi, eseguire il login e cliccare sull’opzione “Unlock Bootloader” lasciando la pagina aperta per i prossimi passaggi. Collegate HTC One M9 al computer ed eseguite l’installazione di HTC Sync Manager per ottenere il tool ufficiale ed i relativi driver aggiornati, una volta completato il processo dovreste ovviamente visualizzare il software per la gestione del vostro smartphone con connessione stabilita tra le parti.sblocco bootloader htconem9 -htcdev site

Il secondo passo consisterà nel procedere all’installazione di Minimal ADB e Fastboot, una volta che tale fase sarà completa dovrete individuare la cartella di destinazione del programma ed annotare la sua directory che tornerà utile successivamente. Per ottenere tale informazione vi basterà cliccare col tasto destro del mouse e selezionare la voce “Apri percorso file”, dovreste visualizzare diversi files interni come nell’immagine seguente.

Il terzo step richiederà l’uso di HTC One M9, disconnettendolo dal PC e spegnendolo per circa 10 secondi per poter entrare in modalità Fastboot.  A questo punto riaccendete lo smartphone con la effettuando una pressione prolungata sulla sequenza di tasti “Volume Down + Tasto Accensione” sino alla comparsa di una schermata bianca tra le cui diciture sarà evidente la scritta – sul lato superiore – “Locked”. All’interno di questa schermata dovrete selezionare con i tasti del volume l’opzione “Fastboot” e confermarla col tasto accensione.

htc one m9 - modding fastboot

Solo a questo punto potrete ricollegare via USB HTC One M9 al PC, l’avvenuta comunicazione tra i dispositivi avverrà una volta apparsa la dicitura “Fastboot USB”: qualora ciò non dovesse avvenire il problema è da riscontrare nei drivers, tornate ai primi passaggi e rieseguite l’installazione di HTC Sync Manager.

Nel quarto passaggio tornate alla directory – che vi abbiamo precedentemente fatto annotare – della cartella di Minimal ADB e Fastboot, premete il tasto Shift ed all’interno di uno spazio vuoto cliccate col tasto destro del mouse per far apparire la finestra nella quale selezionare l’opzione “Apri finestra di comando qui”. Al suo interno dovrete digitare la stringa “fastboot oem get_identifier_token” – vi ricordiamo di non copiare le virgolette – ed attendere la risposta generata dal comando inserito.

Il quinto passaggio consta nel copiare il risultato di quanto appena fatto, la finestra di comando genererà un token racchiuso nella forma “<<<< Identifier Token Start>>>> contenuto <>>>”. Copiate l’intero codice ed incollatelo nella sezione di HTC Dev denominata “My Device Identifier Token”, si tratta della seconda pagina del tool fornito da HTC sul sito web. Questo passaggio è fondamentale poichè vi consentirà di ottenere una mail automaticamente generata, all’indirizzo utilizzato per l’account registrato, contenente in allegato il file “Unlocke_code.bin”.

L’ultimo passaggio prima di completare del tutto la procedura per sbloccare il bootloader di HTC One M9 consiste nel download del file arrivato via mail, copiatelo nella directory di Minimal ADB e Fastboot. A questo punto riaprite una finestra di comando – medesimo meccanismo utilizzato poc’anzi – copiando al suo interno il comando “fastboot flash unlocktoken Unlock_code.bin” – ancora una volta ricordiamo di non riportare anche le virgolette – fornendo l’input di comando sia dalla finestra del PC che da HTC One M9 selezionando la voce “Yes” alla domanda di conferma per lo sblocco del bootloader.

La procedura a questo punto sarà completa, attendete la resa finale del processo automatizzato e controllate il risultato dalla finestra di avvio Fastboot nella quale anziché trovare l’iniziale dicitura “Locked” visionerete al suo posto la voce “Unlocked”. Siete quindi pronti per poter sbloccare i permessi di root ed installare una custom recovery tramite la guida su come sbloccare i permessi di root.

NOTA INFORMATIVA: La guida è stata redatta al solo scopo illustrativo, la redazione di Android.Caotic non si assume la responsabilità per eventuali danni occorsi al vostro terminale durante i passaggi, consapevoli dei rischi, ben esposti, ai quali è possibile incorrere con le procedure di modding.