WhatsApp: complicazioni in Brasile per la crittografia end-to-end

L’introduzione dei protocolli di crittografia end-to-end è destinata a far parlare ancora molto di sé specialmente nei rapporti  e nelle polemiche che tale novità sta maturando con le istituzioni nei vari paesi, non a caso dopo i primi segnali di disapprovazione emersi negli Stati Uniti un nuovo caso è stato sollevato in Brasile interessando alcuni servizi che sin da oggi ne fanno utilizzo come WhatsApp. Il client di messaggistica istantanea è infatti finito al centro di una querelle legale, con momentanea inibizione diretta, capace di generare importanti effetti a catena principalmente a vantaggio dei concorrenti di settore.

Il caso si è sviluppato attorno la richiesta, maturata nel corso di un’indagine investigativa, di fornire dati e conversazioni di alcuni profili appartenenti a persone sotto inchiesta verso cui il brand, recentemente rilevato da Facebook, non ha fornito collaborazione. La necessità da parte delle autorità di dover effettuare richiesta direttamente alla piattaforma di messaggistica è dovuto proprio alla recente adozione della crittografia end-to-end che non consente a terze parti di poter accedere ai dati desiderati attraverso i comuni protocolli per le intercettazioni. La risposta alla mancata collaborazione, con un giudizio emesso dal Tribunale locale, è stata un’ingiunzione inibitoria del servizio offerto da WhatsApp in Brasile che ha ovviamente favorito la concorrenza rappresentando un ulteriore contraccolpo alla propria stabilità, già fragile a causa dell’ingente perdita d’utenza dopo i numerosi casi di blackout del servizio negli ultimi mesi.

La testimonianza della crisi e della migrazione di massa degli utenti è stata fornita da Telegram che ha prontamente annunciato i dati relativi il numero di nuovi iscritti, conseguito in Brasile, che contribuisce a ridurre ulteriormente il distacco da parte dei servizi di messaggistica alternativi. Ad oggi la situazione di WhatsApp continua a restare critica sia dal punto di vista finanziario, a causa delle note perdite economiche non supportate da un business plan capace di giustificare l’investimento di Facebook, che soprattutto dal punto di vista del rapporto con le istituzioni, visti i problemi e le difficoltà che la tecnologia di crittografia end-to-end sta maturando rispetto intercettazioni e monitoraggio.

  • Fabrizio Immorlano

    articolo che ho avuto difficoltà a comprendere per quanto scritto male. Ma lessico e grammatica, sono opzionali?

    • Ciao Fabrizio,
      lessico e grammatica non sono opzionali e non a caso la punteggiatura serve per dare ritmo e pause di lettura in testi più articolati (mi riferisco a testi composti da preposizioni articolate e non la scrittura elementare di semplici frasi con soggetto-verbo-complemento-punto e basta che vedo spesso in giro). Lo preciso non per polemica, solo a scopo di chiarimento.

      Detto questo, una revisione ci stava magari per semplificare a rendere più scorrevoli alcuni punti (ed evitare qualche ripetizione di alcuni termini che suonavano male) quindi ti ringrazio per il suggerimento e ne approfitto per ricordare sempre di segnalare qualcosa che si ritiene non possa andare. Sia io che la redazione siamo attenti ed interessati a perfezionare l’attività, chiaramente l’errore scappa a chiunque ed anche per questo ben vengano i commenti di qualsiasi tipo, specialmente se argomentati 😉

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