Nexus 2015: accordo tra Google, LG ed Huawei, i dettagli

Il lancio della nuova gamma di dispositivi Nexus targata 2014, con Nexus 6 e Nexus 9, ha portato con sè notevoli critiche e perplessità visi alcuni punti critici emersi per entrambi i dispositivi come il prezzo in salita e le caratteristiche tecniche non da assoluto top di gamma, specialmente per il primo. Ciò pare aver spinto Google a riflettere sulle eventuali partnership per la gamma Nexus 2015 dando vita a svariate indiscrezioni che, a loro modo, stanno tracciando un’idea ben precisa.

Tra queste spicca la possibilità di poter visionare un modello, per il mercato smartphone, realizzato da un produttore cinese che avrebbe i suoi risvolti ed interessi legati sia all’espansione del mercato cinese quanto soprattutto alla volontà di Google d’insediarne i successi con un’inserimento studiato da tempo. Nelle ultime ore tali rumors sono stati accompagnati da altre indiscrezioni che rivelerebbero un possibile accordo stipulato tra Google e due aziende, ognuna delle quali responsabile di un dispositivo: Huawei, per quanto riguarda la gamma smartphone, ed LG, che farebbe il suo ritorno ma nel campo tablet.

L’ipotesi, attualmente, sarebbe validata dalla volontà di voler modificare alcuni approcci ai due segmenti di mercato con la prossima gamma Nexus tanto da lasciare ampi spazi di manovra ai due produttori che, in questa particolare collaborazione, dovrebbero proporre una configurazione hardware basata su SoC proprietari abbandonando Qualcomm esattamente come verificatosi per Samsung per il suo Galaxy S6. Se da un lato tale ipotesi appare possibile, vista l’autonomia già goduta da Huawei con i propri processori Kirin, diverso appare il discorso per LG, attualmente impegnata nella realizzazione dei processori NUCLUN ancora non soddisfacenti sul piano prestazionale.

Nulla è ovviamente confermato e, come con tante altre indiscrezioni prive di prove a confermarne le basi, v’invitiamo a considerare le informazioni fornite con la dovuta attenzione ma, nonostante tutto, alcuni indizi sembrano non apparire tanto dissimili dal vero e l’arrivo del prossimo Google I/O 2015 potrebbe fornire la conferma che aspettiamo.