Exynos 7420 e Snapdragon 810: sfida tra i processori di Samsung e Qualcomm

La scelta relativa i processori, all’interno della fase di progettazione di un top di gamma nel campo smartphone, può per molti versi essere cruciale non tanto all’occhio dell’utente medio spesso ignaro delle differenze quanto per le prestazioni. La nuova gamma di smartphone di vertice targata 2015 ha aperto, in particolare col Galaxy S6, ad una novità assoluta come l’Exynos 7420 di Samsung pronto a lanciare ufficialmente la sfida ai celebri SoC di Qualcomm ed in particolare l’ultimo arrivato Snapdragon 810.

Sui due SoC si è detto molto nelle ultime settimane a causa dell’inattesa scelta da parte del colosso coreano di abbandonare totalmente le forniture dell’azienda californiana in favore di una soluzione propria, già esistente per i principali modelli ma soltanto su mercati selezionati. Sebbene le perplessità esistenti su entrambi, con lo Snapdragon 810 accusato di vantare particolari difficoltà nella dissipazione di calore, prontamente smentite da LG e Xiaomi che l’hanno già adottato per alcuni dei modelli presentati al CES 2015, e l’Exynos 7420 ritenuto non all’altezza del competitor, in rete sono stati quindi stilati i primi confronti con alcuni test di benchmark per ottenere un primo paragone tra i due processori.

Il confronto è stato redatto attraverso sia i test, ben più articolati, di AnTuTu che di GeekBench, questi ultimi molti più semplificati, ottenendo un’apparente parità con le dovute variazioni in determinati campi che però non rappresenta certamente un dato effettivo capace di rispecchiare la reale capacità e resa nei vari modelli sui quali saranno equipaggiati. Il Samsung Exynos 7420 esce vincitore nel secondo caso mostrando una migliore resa sia nel Single-Core che nel Multi-Core, mentre il Qualcomm Snapdragon 810 ribalta il dato nel primo caso conseguendo un risultato di 8 a 5 su 12 prove tipiche di AnTuTu, tenendo conto anche del paragone di esecuzione in 3D eseguito però su diverse risoluzioni di display.

La panoramica mostra quindi uno scontro interessante, al quale potrebbe nel futuro prossimo aggiungersi LG già al lavoro anch’essa su di un proprio SoC, aprendo ad interessanti opportunità di crescita nel campo dei processori smartphone già da questo 2015.