Guida Android | Come abilitare la verifica in due passaggi su Dropbox

Tra le utilità contenute all’interno di alcuni servizi di cloud storage, ed in particolare il riferimento è a Dropbox che si colloca come uno dei migliori in tale settore, riguarda la sicurezza dei dati che, senza rendersene conto, possono risultare accessibili a terzi individui.

Dopo aver visionato come attivare la passcode per l’applicazione su smartphone e tablet, garantendosi la riservatezza dei dati in caso il device finisca tra le mani di estranei ed amici, una forma di tutela ben maggiore capace di estendersi anche alla versione desktop, oltre che da sfruttare per conoscere eventuali tentativi d’accesso fraudolenti, riguarda il sistema di verifica in due passaggi presente sull’applicazione.

Abilitare la verifica in due passaggi su Dropbox :

Prima di procedere è opportuno chiarire come la configurazione della verifica in due passaggi su Dropbox rappresenti un sistema offerto dal servizio di cloud storage pensato per garantire una maggiore sicurezza d’accesso all’utente proprietario dell’account. Per tale motivo sono offerte una serie di strumenti di supporto, in caso di smarrimento del dispositivo/SIM sfruttata per i codici di verifica, potendo anche disattivare la funzionalità in qualsiasi momento essendo quest’ultima non vincolante rispetto l’utilizzo comune di Dropbox.

Procedura:

Come abilitare la verifica in due passaggi su Dropbox è un meccanismo semplice, nonostante ciò la comprensione nei primi passi potrebbe risultare un po’ articolata dovendo settare una serie di parametri assenti soltanto nella fase iniziale.

Il primo passo è collegarsi al sito di Dropbox, eseguire il login da prassi e recarsi tramite il nome utente posto sul margine destro del display al menù “Impostazioni” all’interno del quale visualizzerete le classiche schede di gestione opzionando quella con la dicitura “Sicurezza“.

A questo punto, tra le voci sottostanti, dovrete vedere la sezione “Verifica in due passaggi” con tanto di “Stato” e la voce “Attiva” sulla quale cliccare: confermate la volontà di proseguire la configurazione, all’interno dell’avviso di avvertenza, inserite la password del vostro account come da prassi, e formulate la vostra scelta tra le due opzioni offerte:

  • Utilizza gli SMS: sfruttando un sistema di verifica tramite proprio l’invio dei codici via SMS sulla SIM da voi indicata come preferenza.
  • Utilizza un’applicazione per cellulari: sfruttando un software apposito che si trasformerà in un token automatizzato per la generazione di codici ogni volta che ne avrete bisogno.

Nel primo caso, sicuramente il più pratico da configurare e comune tra le soluzioni offerte per la verifica in due passaggi, Dropbox vi chiederà esclusivamente d’indicare il numero telefonico primario per la ricezione degli SMS associandolo tramite un test di verifica. Riceverete un primo messaggio con un codice da prova da inserire e validare, per proseguire potrete sia inserire un secondo numero di riserva che saltare questa fase al termine della quale vi verrà fornito un codice da sfruttare qualora, in caso di smarrimento della SIM, non abbiate modo di poter sfruttare i codici per l’accesso oramai impostati.

Nel secondo caso invece la procedura sarà lievemente più articolata, Dropbox visualizzerà un messaggio di associazione per il vostro device basato su di un codice univoco espresso tramite codice QR o in alternativa un codice alfanumerico da richiedere cliccando su “Inserisci manualmente la tua chiave segreta“. Per compiere tale passaggio dovrete disporre di un’app, tra quelle compatibili a questo elenco, per eseguire la scansione del codice: il nostro consiglio è di sfruttare Google Authenticator, il cui funzionamento è stato già descritto in occasione della guida su come attivare la verifica in due passaggi su GmailUna volta avviate l’app dovrete infatti associare il codice, potrete farlo sia tramite la scansione QR che attraverso l’inserimento manuale dello stesso, al termine vi verrà richiesto l’inserimento del nuovo codice generato per validare il processo e, come per gli SMS, l’aggiunta facoltativa di un numero secondario, oltre ovviamente la fornitura del famoso codice conclusivo da sfruttare per l’accesso in caso d’indisponibilità del vostro dispositivo per generare nuovi codici.

Completati i processi, avendo scelto uno dei due metodi ma potreste anche provarli prima di stabilire quale lasciare, Dropbox vi confermerà l’attivazione del protocollo di verifica in due passaggi che sarà attivo soltanto al prossimo login.

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