Facebook Messenger: si pensa alla trascrizione vocale, al via i primi tests

Il potere detenuto da Facebook all’interno della messaggistica istantanea e social, considerando non solo la crescita di Facebook Messenger quanto anche il possesso di WhatsApp ed il recente lancio della piattaforma Facebook at Work, è oramai tale da spingere per individuare nuove soluzioni capaci di migliorare la qualità dell’esperienza utente ed ovviamente rimarcare ulteriormente il proprio dominio.

Per tale motivo, come svelato con un post ufficiale direttamente sul medesimo social, uno degli attuali sviluppatori nonchè gestori dei piani di crescita di Facebook come David Marcus ha annunciato nuove sorprese in fase di test per Facebook Messenger, in particolare puntando alla trascrizione vocale. Si tratta di un protocollo complesso, sul quale ha lavorato e continua a fare anche Google con Voice ad oggi però con scarsi risultati, che consente di estendere la funzionalità d’invio di messaggi vocali, nella chat social, abilitando all’invio di una trascrizione testuale di questi ultimi.

L’idea, come evidente, rappresenta un nuovo step evolutivo della messaggistica istantanea poiché, oltre che per gli ovvi motivi di privacy in ambienti e luoghi pubblici dove potrebbe risultare scomodo ascoltare i messaggi vocali, semplifica e modifica l’approccio alla scrittura poggiando sulla velocità ed istantaneità tipica dei comandi vocali che nel futuro prossimo potrebbero cambiare, e non di poco, il nostro modo di gestire smartphone e tablet ponendo all’angolo le attuali tastiere virtuali. Google è da tempo al lavoro per migliorare il riconoscimento vocale attraverso Google Now, anche Facebook a questo punto pare aver quindi puntato ad un servizio proprio in un mercato che vanta ottime previsioni di crescita.

Facebook Messenger

Difficile prevedere se e quando la funzionalità verrà annunciata e fornita stabilmente su Facebook Messenger, per adesso la feature è sott’osservazione da parte del team di sviluppo per perfezionare i risultati e la qualità d’efficienza della trascrizione vocale che, stando ai primi dati, sembra procedere nel verso giusto per uno sbarco neppure troppo distante nella quotidianità delle chat.