Wearable e smartphone: connessioni Bluetooth vulnerabili ad attacchi hacker

L’importanza delle informazioni nell’era moderna ha acquisito una valutazione persino superiore al valore assoluto del denaro, ciò legandosi anche ai moderni mezzi di trasmissione la cui vulnerabilità è oramai nota e neppure i moderni smartphone sono esenti da tale discorso. Sebbene nel tempo alcuni parametri siano stati migliorati, attualmente una grossa falla in termini di privacy è emersa a causa del mercato dei wearable con smartwatch, activity tracker e fitness band in prima linea.

Stando infatti ad un recente studio condotto sulla qualità in termini di sicurezza e trasmissione dati delle connessioni Bluetooth, basate sullo standard 4.0 per il Low Energy, è emerso quanto il codice di corrispondenza a sei cifre attualmente in utilizzo sia facilmente violabile da attacchi hacker. In tal caso ben più che il controllo dei dispositivi e dei wearable la posta in palio è rappresentata dalle informazioni in essi contenute, come verificato attraverso un test condotto tra Nexus 4 e Samsung Gear Live col quale è stata confermata la vulnerabilità a causa della limitatezza d combinazioni offerte, pari ad appena un milione sulla base degli incroci statistici, facilmente aggirabili ed individuabili dagli hackers.

Il dettaglio, per la diffusione dei wearable, rappresenta un passaggio focale considerando le già ampie perplessità presenti negli utenti per costi ed utilità effettiva, in termini di efficacia ed efficienza nella vita quotidiana, che nel suo insieme non giova positivamente all’immagine dei dispositivi ed in particolare per gli smartwatch che con Android Wear contano di poter crescere sensibilmente nel breve termine. Aspetti sui quali saranno chiamate all’attenzione le principali aziende di settore per migliorare la sicurezza in favore di un mercato estremamente competitivo.