WhatsApp: indizi di chiamate vocali e la situazione finanziaria con Facebook

Il recente aggiornamento della Beta release di WhatsApp, situazione particolare contraddistinta da icone poi eliminate rendendo quasi vana in termini di novità l’ultima versione, ha in realtà preparato il terreno ad una delle feature più attese dagli utenti attivi sul servizio: ovvero le chiamate vocali tramite sistema VoIP.

In realtà segnali evidenti erano emersi da mesi, permettendoci di visualizzare già la schermata designata per l’utilizzo della funzionalità che però, nell’attesa, è giunta celermente su Facebook Messenger sparendo del tutto nell’anonimato per WhatsApp.Il rallentamento di sviluppo degli ultimi mesi potrebbe esser stato dovuto alla lunga trafila burocratica della Commissione Europea per l’approvazione, giunta nei giorni scorsi, sulla pratica d’acquisizione da parte di Facebook fornendo, in tal modo, il via libera ai progetti di sviluppo. Analizzando la directory di sistema relativa WhatsApp, con l’aggiornamento alla Beta release 2.11.414, è infatti emersa una cartella dedicata alle chiamate vocali nota col nome di “WhatApp Calls“, precedentemente inesistente, segnale dell’imminente arrivo della funzionalità.

whatsappcalls

Il potenziamento delle features integrate in WhatsApp è infatti primario per la contestuale conferma dell’egemonia nel settore della messaggistica istantanea, un potere tale nonostante l’avanzata di servizi concorrenti sempre più interessanti e con offerte funzionali più complete come Viber e WeChat, senza dimenticare un Telegram capace di risultare una variante similare senza costi di abbonamento e con ottimizzazione anche su computer e tablet.

Proprio su tali questioni Facebook, divenuta proprietaria del servizio, ha reso nota l’intenzione di non mutare il quadro dell’offerta di WhatsApp evidenziando l’assenza di un business plan volto alla monetizzazione dei servizi offerti, una scelta che ha lasciato stupiti gli addetti ai lavori che si sarebbero aspettati novità come un’aumento dei costi d’abbonamento, che potete consultare nell’apposita guida dedicata, oppure l’introduzione di annunci pubblicitari implementati in forma sperimentale su servizi acquisiti come Instagram.