Modulo Xposed | Come creare la custom ROM su misura con XuiMod

L’utilizzo di MOD all’interno del settore modding, come visionato in molte delle nostre guide dedicate, rappresenta una delle migliori opportunità di personalizzazione cucendo su misura la propria custom ROM in base a gusti e necessità.

Il discorso, capace di garantire il massimo grado della “customizzazione”, è stato affrontato con uno dei moduli più interessanti del panorama, appartenenti ad Xposed Framework, ovvero GravityBox. Nonostante tutto la MOD vanta alcune lacune che, qualora vogliate approfondire il discorso, sono compensabili con l’utilizzo in tandem attraverso un altro noto ed utile modulo noto col nome di XuiMod.

Requisiti per l’installazione di XuiMod

Il modulo Xposed in questione rappresenta un’altra complessa opportunità di accesso ai parametri di personalizzazione Android, nonostante ciò i requisiti d’installazione sono sempre gli stessi, come per la maggior parte delle MOD di Xposed Framework :

  • Abilitazione dei diritti di root sul device
  • Installazione di Xposed Framework

Ricorrere all’utilizzo di XuiMod è altamente consigliato a chi cerca di sviluppare un’interfaccia ed una custom ROM davvero efficiente e modellata su misura agendo su settori non trattati da GravityBox, oppure su medesimi con opzioni diverse, come l’area del pannello notifiche, le animazioni di sistema, le modalità di scrolling, passando persino per la lockscreen, le icone del launcher e la gestione dell’orologio e dell’icona batteria.

Installazione di XuiMod

Installare XuiMod è altrettanto semplice quanto installare una comune applicazione, ovviamente tenendo conto di alcuni piccoli accorgimenti non essendo presente sul Google Play Store, come in certi casi capita di visionare.

La MOD è accessibile solo attraverso l’utilizzo dello specifico file “.apk“, da installare come comune app avendo prestato attenzione all’abilitazione dell’opzione di utilizzo di applicazioni con origini sconosciute:

Una volta certi dell’installazione ricevete una notifica, al suo interno è disponibile un tasto switch per l’attivazione dello stesso tramite riavvio celere del dispositivo. Qualora vogliate valutarne in seguito le funzionalità, potrete decidere in qualsiasi momento di attivare il modulo attraverso la sezione “Moduli” di Xposed, individuate la voce “XuiMod” e ponete la spunta ricevendo avviso di riavvio che in questo caso sarà da effettuare manualmente.

Impostazione di XuiMod

La personalizzazione Android è da sempre un processo articolato, non tanto per l’eventuale complessità d’azione quanto per i test pratici da effettuare al fine da individuare e testare tutte le combinazioni disponibili e di vostro gradimento.

Nell’approccio a XuiMod, disponibile attraverso una comoda app nel vostro app drawer, dovrete tenere conto di due fattori: tempo, utile per prendere dimestichezza con tutte le opzioni interne da coordinare anche con GravityBox qualora lo abbiate installato, e problem solving, la MOD non è infatti efficientissima sia perché incapace di offrire l’anteprima diretta spingendo a continui riavvi per i test sia perché inutile con alcune custom ROM o firmware stock dove le modifiche, non tutte, potrebbero non essere visibili.

Una volta avviata l’app avrete da gestire le varie opzioni divise in 4 categorie:

  • SistemUI: modifiche dirette all’interfaccia di sistema, da segnalare il contrasto con alcune altri moduli come Tinted Status Bar
  • Animation: modifiche dirette alle animazioni di sistema nei vari comparti d’interesse
  • Framework: modifiche ad alcune modalità come lo scrolling e la lockscreen
  • App Options: modifiche legate al launcher in utilizzo

Compatibilità ed eventuali problemi

Qualora, in casi particolarmente complessi, doveste imbattervi in un malfunzionamento capace d’indurre il dispositivo in bootloop, come accennato tra i requisiti fondamentali per l’utilizzo del tool,  potrete rivolgervi alla custom recovery per disabilitare gli elementi di contrasto grazie alla presenza di un file “.zip” da flashare, denominato “Xposed-disabler-Recovery”, rilasciato in automatico durante l’installazione dell’Xposed Installer.

La guida è si conclude quì, per qualsiasi dubbio, domanda o segnalazione, potete fare richiesta direttamente dal Box commenti a fine articolo.