Modulo Xposed | Come risparmiare batteria con le funzioni sperimentali di Greenify

La longevità degli smartphone rappresenta un punto importante sia nell’acquisto che nell’esperienza di utilizzo, sono infatti pochi i dispositivi dotati di notevole autonomia, eppure con degli appositi tool tale trend è invertibile. Un dettaglio non da poco considerando come questi non siano implemetati, molto spesso, dalle aziende produttrici all’interno dei packaging software.

Il problema, essendo primario nel campo smartphone e tablet, è stato ovviamente affrontato dalla community di modding che ha pensato di fornire una soluzione attraverso un modulo Xposed Framework che si coniuga ad un’applicazione molta nota nel settore: parliamo di Greenify e della versione a pagamento nota come Greenify (Donation Package),

Requisiti per l’installazione di Greenify

Il modulo Xposed in questione, consente di poter accedere ai meccanismi di gestione delle risorse e dei permessi richiesti dalle applicazioni, allo stesso tempo anch’esso però richiede dei requisiti minimi per la sua installazione:

  • Abilitazione dei diritti di root sul device
  • Installazione di Xposed Framework

Utilizzare il modulo Greenify, ed in particolare la versione premium (Donation Package), rappresenta un’ottima soluzione per ottimizzare il proprio dispositivo con i migliori vantaggi dell’applicazione senza però perdere le notifiche che, con l’ibernazione delle applicazioni, vengono automaticamente soppresse nei processi di risparmio batteria.

Installazione di Greenify

L’installazione del modulo Xposed è semplice, ben più delle impostazioni nonostante risultino abbastanza intuitive, e richiede al massimo un paio di minuti per compiere tecnicamente alcune pratiche..

Il primo passo da compiere è ovviamente il download dell’applicazione di Greenify all’interno del Google Play Store, quest’ultima è utilizzabile anche senza il ricorso ad Xposed Framework che diventa necessario per sfruttare le funzioni sperimentali, queste ultime attivabili solo con la versione premium del (Donation Package) dal costo di 2,29€ che vi assicuriamo rappresenterà uno dei migliori investimenti che possiate condurre:

Una volta installata l’applicazione gratuita dovrete confermare l’attivazione del modulo, tramite l’area “Moduli” di Xposed Framework ponendo la spunta sulla voce “Greenify” riavviando poi il device. A riavvio completo acquistate la versione premium la cui attivazione sarà da eseguire all’interno delle impostazioni dell’app basilare.

Impostazione di Greenify

Risparmiare batteria è possibile, con ottimi risultati, già con la versione base di Greenify ma il ricorso alla versione premium consente di non limitare l’utilizzo delle applicazioni ibernate accedendo a molteplici funzionalità che neppure i comuni permessi di root abilitano.

Il primo passo, una volta aperta Greenify, è quello di recarsi al pannello “Impostazioni“, orientandosi alla voce “Funzioni Sperimentali” all’interno delle quali cliccare su “Modalità Operativa” e successivamente su “Boost” che richiederà proprio l’utilizzo di Xposed Framework e dell’app premium.

Molte delle opzioni sottostanti, nella schermata delle funzioni sperimentali, sono infatti gestibili solo coi permessi derivati da Greenify (Donation Package). Tra le funzioni, che vi lasciamo sperimentare essendo connesse proprio ai modelli d’ibernazione che vorrete abilitare, spiccano sicuramente le seguenti:

  • GCM push per applicazioni Greenifyizzate: se utilizzate WhatsApp, Facebook ed altre similari potrete ibernarle risvegliandole giusto per il necessario tramite notifiche GCM
  • Greenifyizzare app di sistema: le app di sistema, come le Google Apps già installate sul device, non possono essere ibernate con i permessi base di Greenify, con tale funzione invece potrete forzarne l’ibernazione con ingenti risparmi energetici

Sfruttando questo sistema avrete un maggior controllo sui tempi d’ibernazione e ri-attivazione, spesso lenti, oltre che sulla possibilità di ricevere le notifiche in GCM, ovvero Google Cloud Messaging, venendo persino a conoscenza dei processi che attivano il risveglio, oppure gestire i permessi di app che s’insinuano troppo in Android.

Compatibilità ed eventuali problemi

Qualora, in casi particolarmente complessi, doveste imbattervi in un malfunzionamento capace d’indurre il dispositivo in bootloop, come accennato tra i requisiti fondamentali per l’utilizzo del tool,  potrete rivolgervi alla custom recovery per disabilitare gli elementi di contrasto grazie alla presenza di un file “.zip” da flashare, denominato “Xposed-disabler-Recovery”, rilasciato in automatico durante l’installazione dell’Xposed Installer.

La guida è si conclude quì, per qualsiasi dubbio, domanda o segnalazione, potete fare richiesta direttamente dal Box commenti a fine articolo.