Recensione | Xiaomi Mi4: tutto sul top di gamma Xiaomi

 Packaging | Dimensioni | Hardware | Interfaccia | 234buy.com | Conclusioni | Video Review

Il dispositivo oggetto della nostra recensione è sicuramente uno dei modelli di riferimenti del mercato asiatico,  un prodotto interessante sia sotto il profilo estetico che tecnico-funzionale capace di rappresentare l’intersezione culturale di due concezioni di sviluppo diverse quali quella orientale, propria di Xiaomi, e quella europea, propria di competitors come Apple e Nokia non citate casualmente.

Lo Xiaomi Mi4, acquistato dallo store 234buy.com, è infatti l’ultimo top di gamma di Xiaomi, colosso cinese che ha negli ultimi anni assorbito molte figure Google come Hugo Barra, proponendosi come una delle migliori soluzioni nella fascia top di gamma traendo il meglio da modelli di tendenza come la gamma iPhone e Lumia le cui qualità estetiche sono state amalgamate in un device che attinge al meglio del panorama Android con un’esperienza di utilizzo tipica della visione asiatica.

Packaging – Confezione e dotazione


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Come visto già per altri prodotti cinesi, sia cloni che non, la confezione è uno degli elementi meno curati allo scopo di poter risparmiare sul costo finale ma non per questo trascurati. La scatola è infatti minimale col logo Xiaomi ed anche l’interno offre una costruzione basilare focalizzando l’attenzione sul dispositivo.

All’interno sono visibili, oltre al device, la chiava per l’apertura del carrello di alloggio della microSIM, essenziale e maneggevole, insieme al caricatore da muro europeo ed al cavetto USB-microUSB. Il risultato finale dell’unboxing risulta non ottimo ma positivo, facendo intendere quanto per l’azienda cinese la mole di lavoro maggiore sia stata spesa nei confronti dello Xiaomi Mi4.

Anche in questo caso, pratica comune e molto diffusa, spicca l’assenza di auricolari coordinati ed abbinati al device. La scelta non incide sicuramente sulla dotazione, sia per la libertà di scelta dell’utente che per la centralità degli accessori, questi ultimi infatti poco sfruttati e quindi tralasciati da molti brand che preferiscono non inserirli nelle confezioni.

Dimensioni – Scocca ed ergonomia


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I pregi dello Xiaomi Mi4, confermando la crescita dell’azienda nell’ambito produttivo, emergono già nei primi feedback di contatto con un modello che, già rispetto al predecessore Mi3, si diversifica per design e qualità.

Nel primo caso l’attenzione alle attuali tendenze del settore smartphone, non solo Android, hanno dato vita ad un dispositivo che vanta richiami ad Apple, per le rifiniture laterali e lo stile di forma, e Nokia, per la scocca posteriore ed un po’ la frontale, sebbene tali citazioni rappresentino non tanto delle imitazioni di stile dirette bensì delle evocazioni in un comparto che trova, oramai, molteplici punti di contatto sul lato estetico da parte dei principali brand.

Il pannello frontale vanta un look pulito e sobrio, oltre che elegante, con l’incastonazione del display in una struttura organizzata ed ordinata dove alla base sono presenti i tre tasti fisici touch mentre sul lato superiore vi è la fotocamera, corredata da capsula auricolare e sensori. Discorso similare per quanto concerne il pannello posteriore dove oltre alla fotocamera, con Flash LED allineato in senso verticale, non è presente null’altro che possa variare la perfetta superficie di una back cover proposta in tantissime varianti proprio per puntare all’impatto tattile e visivo.

Le dimensioni dello Xiaomi Mi4 sono espresse in 139 mm per l’altezza, 68.5 di larghezza, proponendosi come un modello particolarmente maneggevole e dallo spessore ridotto, soli 8,9 mm che non rappresentano però un punto limite di settore, il tutto con un peso di appena 149 grammi che indicano una leggerezza positiva nell’utilizzo ma al contempo non eccessiva, fornendo la sensazione di reggere un modello di qualità e non un dispositivo “giocattoloso”.

Hardware – SoC, display e multimedialità


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Il design curato ed elegante cela, nel sottoscocca, una componentistica hardware davvero interessante che non delude le aspettative su Xiaomi ed allo stesso tempo fornisce molteplici spunti di riflessione sul gran lavoro svolto dall’azienda nei confronti dei grandi competitors di settore.

Lo Xiaomi Mi4 offre un SoC basato sul processore Qualcomm Snapdragon 801, struttura con CPU quad-core dalla frequenza di clock di 2,5 GHz, corredata da una memoria RAM da 3 GB, quest’ultima una configurazione attualmente presente in pochissimi modelli e tale da garantire ottimi risultati nei test di benchmark. La scheda tecnica è sicuramente all’avanguardia ma poco differenziata rispetto il predecessore Xiaomi Mi3, creando una competizione interna molto forte.

La strategia dei tagli di memoria è altrettanto interessante: l’intelligente scelta di offrire due storage da 16/64 GB,  saltando il convenzionale 32 GB come similmente visionato da OnePlus, copre infatti le esigenze generiche dei vari utenti accontentando chi non esige troppo in termini di memoria, i 16 GB sono infatti più che sufficienti, oppure chi pretende di più, avendo il massimo delle disponibilità col 64 GB. Nonostante le molte critiche giunte da più parti sull’assenza di un modulo di espansione microSD non ci sentiamo di discriminare l’idea Xiaomi, la sua presenza avrebbe infatti delegittimato questa specifica strategia dimostrando come le due idee si escludano l’un l’altra, specialmente alla luce della differenza di costi ridotta.

La scheda tecnica si completa con un display da 5 pollici di tipologia IPS Full HD, risoluzione quindi da 1920 x 1080 p. che, specialmente rispetto ai recenti QHD di LG G3 e Samsung Galaxy Note 4, non risulta una mancanza bensì un’ottimizzazione intelligente in favore della riduzione dei consumi energetici ed il miglioramento delle prestazioni generali del SoC senza però rinunciare alla qualità di definizione.

Proprio l’autonomia rappresenta infatti un punto di pregio grazie alla batteria da 3080 mAh, offrendo discrete garanzie sulle longevità che però non risulta essere paritaria, nel confronto diretto, proprio col Mi3. Si tratta di una differenza minima connessa al surriscaldamento emerso durante le fasi di stress del dispositivo che però incentiva i consumi e ciò spiega, pur con una capacità similare, la lieve differenza.

La dotazione del dispositivo appare, in conclusione, completa anche sul lato sensori: accelerometro, prossimità, giroscopio, bussola e barometro. La dotazione connettiva è altrettanto ricca eccezion fatta per l’NFC, la cui assenza segna un punto negativo per Xiaomi pur non essendo ancora centrale nella quotidianità, e l’LTE, in quest ultimo caso pur se incluso risulta inutilizzabile sul mercato europeo per una pura incompatibilità di reti tra quelle europee e le asiatiche alle quali è destinato secondo l’ideale Xiaomi.

Interfaccia – MIUI


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Il punto di forza di Xiaomi, testimoniato anche da Hugo Barra nella sua migrazione da Google, si dimostra essere l’interfaccia sviluppata su di una visione di Android completamente diversa dalle abituali europee sia in termini di grafica che di usabilità. Tutto ciò si traduce in una MIUI pregevole sia nella versione 5, che abbiamo testato in via celere essendo presente di default, sia nella versione 6, recentemente rilasciata con un’importante revisione stilistica in chiave più moderna.

L’interfaccia MIUI è infatti molto più simile alla concezione iOS che allo stile classico di Android, ciò abolendo il launcher e modificando sia l’accesso al multitasking che ad alcune opzioni quali i widget. Come da prassi, per tutti i dispositivi la cui interfaccia è basata su Android, la certificazione Google abilita alla presenza del Google Play Store ma in questo caso, diversamente dal solito, non sono presenti le Google Apps, in favore di servizi propri di Xiaomi, che potranno però essere installate tranquillamente dall’utente tramite il lo store ufficiale.

Acquisto – Store 234buy.com


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Importare smartphone dal mercato asiatico, anche se non si tratta di cloni bensì di modelli provenienti da aziende conosciute in tutto il globo, rappresenta una manovra su cui moltissimi utenti nutrono ancora forti dubbi e perplessità.

Nel nostro caso, similmente a quanto accaduto col NO.1 S7, la recensione è stata condotta eseguendo l’acquisto del dispositivo sullo store 234.com, store di marchio europeo specializzato nella vendita di smartphone proveniente dal mercato asiatico, al costo di soli 329,03 euro per la variante da 64 GB. Sullo store è disponibile anche la versione da 16 GB al costo di 299,51 euro, ovviamente considerando la differenza irrisoria vale la pena optare per la prima.

Per maggiori dettagli su modalità, costi ed assistenza, vi rimandiamo all’articolo dedicato: 234buy

Conclusioni finali


Sulla base della recensione e dei test condotti nei vari campi, lo Xiaomi Mi4 si rivela essere uno dei migliori smartphone del settore, completo ed ottimizzato e con un rapporto qualità-prezzo che pochi modelli possono vantare.

Lo Xiaomi Mi4 è fortemente consigliato, in particolare per utenti provenienti da prodotti Apple per soffrire meno la migrazione apprezzando i vantaggi Android in una forma intermedia, soprattutto in termini estetici e di utilizzo dell’interfaccia MIUI, oppure per coloro che vogliono provare qualcosa di nuovo. La scheda tecnica, ed i prezzi, aprono però fortemente al confronto col precedessore Xiaomi Mi3, reperibile sempre sullo store segnalato, con una situazione similare a quella verificata da LG con i modelli LG G3 ed LG G2.

 

  • Luca

    Ciao ciro ottimo articolo, quello che vorrei sapere è comprando da 234buy ci sono delle spese doganali da sostenere oppure no? Comprando da 234bui la garanzia è ovviamente europea giusto? Grazie in anticipo.

    • Ciao Luca,
      ti ringrazio per l’apprezzamento 😉 Per quanto riguarda la tua domanda, sulle tasse doganali dipende dal tipo di spedizione applicata: le tasse doganali in teoria sono un rischio SEMPRE presente su qualsiasi store, ognuno poi applica metodologie di importazione diverse per evitarle. Questo per dirti che 234buy potrebbe andare incontro a tali costi con la spedizione celere, 19% IVA secondo quanto indicato sul sito, non sulle altre (noi abbiamo sfruttata una consegna standard e tutto è filato liscio).

      La garanzia è divisa in 1 anno, il primo, a carico del rivenditore che in questo caso è 234buy, ed 1 anno, il secondo, del produttore che in questo caso è Xiaomi (come accade per gli acquisti in store fisici). Su quella Xiaomi però non so dirti con sicurezza se possa passare magari anche per Italia, sicuramente nel peggiore dei casi è Europa (tieni conto che le differenze tra le due, nei tempi, si stanno limando molto)

      • Luca

        L’ho acquistato ieri da 234buy (tra l’altro sito spettacolo) con la posta celere quella da 16€ 🙁 speriamo bene mi scoccerebbe pagare 40€ di dogana! Anche se il corriere è DHL quindi europeo speriamo bene intanto grazie!!! Vi terrò aggiornati sperando di essere utile alla community,
        ciao!

        • Ottimo, saremo lieti di ascoltare anche la tua esperienza, il passaparola è sempre ben accetto 😉

        • Nicola

          Allora come è andata a finire?? Siamo curiosi, raccontaci 🙂

          • Luca

            Salve a tutti come vi avevo promesso vi avrei informato di eventuali sviluppi. Allora mi dispiace dire che putroppo è :

            ARRIVATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!

            Scusate per il commento leggermente SPAMMOSO ma non vedevo l’ora. Acquistato il 27 di Settembre è arrivato il 28 a Milano e il 29 a casa mia. Le prime tre settimane sono state un angoscia perchè il pacco non risultava rintracciabile ne attraverso le poste svedesi ne quelle italiane. Poi dalla svezia a casa mia è passata una sola settimana ed è andato tutto per il meglio. Se non avete notizie per le prime due / tre settimane attendete con pazienza.

            Io ho utilizzato la posta ordinaria e non DHL per evitare eventuali spese doganali.

            Il personale di 234buy è stato molto paziente , gentile e disponibile nei miei confronti sia tramite mail che su skype (vi assicuro che poverini li ho tartassati le prime due settimane su skype).

            Il telefono al momento non è sotto il mio possesso perchè sono al lavoro quindi dovrò attendere ancora altre 4 lunghe ore vi aggiorno comunque con miei prime impressioni del telefono.

            A presto!

          • Luca

            Scusate nella foga non ho scritto che il 28 a milano e il 29 a casa mia trattasi di 28 e 29 di ottobre e non di settembre

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