Modulo Xposed | Come personalizzare Google Now Launcher con GEL Settings

Tra le novità presentate da Google nell’ultimo anno, andando a modificare il panorama dei servizi connessi ad Android, a spiccare è sicuramente il Google Now Launcher la cui introduzione nel panorama ed il recente aggiornamento, che ne ha esteso la compatibilità ad una vasta gamma di modelli, ha permesso agli utenti di poter personalizzare molto i propri dispositivi accedendo anche a funzionalità innovative come la hotword “Ok Google“.

Nonostante tali dettagli però, rispetto ad esempio a molti launcher alternativi, il Google Now Launcher pecca ancora molto nella variabilità delle opzioni di personalizzazioni risultando decisamente “chiuso” rispetto all’apertura stessa che Android offre, ed in questo caso la community di modding ha ben pensato di sviluppare un tool specifico per abilitare molteplici modifiche tramite l’utilizzo dei moduli di Xposed Framework, del quale abbiamo affrontato in una guida dettagliata il processo d’installazione, tramite il ricorso al Gel Settings.

Requisiti per l’installazione di GEL Settings

Installare questo modulo Xposed Framework richiede, come per qualsiasi altro, dei requisiti basilari da verificare prima di procedere tra i quali spiccano:

  • Abilitazione dei diritti di root sul device
  • Installazione di Xposed Framework
  • Installazione del Google Now Launcher

Il meccanismo è particolarmente veloce nella sua installazione, abilitando GEL Settings alla modifica sostanziale del launcher Google in modo da poter gestire tutto, partendo dalle semplici icone sino alla modalità di animazione, potendola impostare sui parametri di Android L, senza dimenticare di passare per le funzionalità basilare dell’applicazione come proprio la frase “Ok Google” da poter abilitare/disabilitare con un semplice switch in qualsiasi momento, il tutto aprendo ad un mondo di modifiche davvero ampio nel quale sbizzarrirsi.

Installazione di GEL Settings

L’installazione della MOD è celere e renderà il Gel Setting disponibile sul vostro dispositivo come un supplemento da poter gestire, attivandolo o disattivandolo, in qualsiasi momento e con estrema semplicità tramite l’apposito pannello di gestione dedicata di Xposed Framework.

Il primo passo da compiere è quello di scaricare l’applicazione di GEL Settings attraverso il Google Play Store, grazie al recente lavoro di aggiornamento compiuto dallo sviluppatore che ha reso nuovamente disponibile il modulo Xposed Framework, che nel corso del tempo era stato disabilitato con un update di Google Search attualmente superato, aprendo così il Google Now Launcher alle modifiche strutturali che ne consentono la personalizzazione:

A processo concluso troverete l’icona del Gel Settings disponibile all’interno del vostro app drawer oltre ad una notifica che avverte della corrette presenza del modulo nel sistema che, come sempre, dovrete attivare sia direttamente tramite l’apposito comando posto nella notifiche che attraverso il pannello di gestione di Xposed Framework raggiungibile attraverso “Framework”  alla voce “Moduli“, ponendo la spunta su  “Xposed GEL Settings” a seguito del quale andrà eseguito un riavvio del device.

Impostazione di GEL Settings

Il modulo è gestibile interamente dall’applicazione dedicata e scaricata dal Google Play Store, lo sviluppatore ha infatti pensato ad un interfaccia moderna e semplice da sfruttare per poter regolare le singole voci da personalizzare sul Google Now Launcher navigando attraverso il menù a scorrimento laterale dove sono contenute le principali categorie, suggerendo così anche ambiti di modifica magari mai immaginato prima di adesso. Cliccando su ogni singola voce avrete accesso al pannello dedicato con tutte le opzioni interne, ricordiamo celermente come sia possibile gestire le animazioni in stile Android L, i quick settings, le trasparenze tipiche di KitKat tanto altro con alcune funzionalità accessibili tramite lo sblocco Premium delle versioni Beta, ovviamente tutte ben illustrate in italiano.

Compatibilità ed eventuali problemi

Qualora, in casi particolarmente complessi, doveste imbattervi in un malfunzionamento capace d’indurre il dispositivo in bootloop, come accennato tra i requisiti fondamentali per l’utilizzo del tool,  potrete rivolgervi alla custom recovery per disabilitare gli elementi di contrasto grazie alla presenza di un file “.zip” da flashare, denominato “Xposed-disabler-Recovery”, rilasciato in automatico durante l’installazione dell’Xposed Installer.