Modulo Xposed | Come personalizzare Android con XblastTools

La personalizzazione di Android rappresenta, ancora oggi e col passare delle varie release, uno dei punti cardini del successo dell’OS che viene permesso a qualsiasi utente, esperto o meno, su diversi livelli di permissività con soluzioni fai-da-te sfruttando sfondi Android e le varie applicazioni e con sistemi più articolati, tipici di chi possiede i permessi di root.

Per tutti coloro volessero apportare modifiche radicali, con pazienza ed attenzione ai dettagli, ad ogni singola voce presente in Android ma senza perdersi tra mille tools diversi ed applicazioni dalla vaga utilità, la community di modding ha messo a disposizione una soluzione unica che spalanca le porte alla personalizzazione: col modulo XblastTools, appartenete alla schiera di moduli di Xposed Framework, potrete infatti modificare qualsiasi cosa vogliate.

Requisiti per l’installazione di XblastTools

L’idea è come sempre frutto del SeniorMember XDA FemBlack, padre anche di un altro utile modulo come Gesture Navigation, facendo leva sull’elevata flessibilità offerta da Android per la propria personalizzazione. I requisiti necessari sono ovviamente quasi gli stessi per gli altri moduli, con però delle eccezioni

  • Abilitazione dei diritti di root sul device
  • Installazione di Xposed Framework
  • Disabilitazione di qualsiasi tool di personalizzazione

L’utilizzo di questo modulo vi consentirà di modificare le lockscreen, il pannello delle notifiche e la barra di stato, icone, navigation bar e tantissimi altri meccanismi legati al funzionamento di Android tra testi, LED, animazioni e persino automatismi.

Installazione di XblastlTools

Ogni modulo Xposed si propone come un codice supplementare da sommare ad uno scheletro basilare, potendo essere abilitato e disabilitato senza influenzare il funzionamento di Android, ciò implica anche una certa velocità d’installazione.

Una volta ottenuto il relativo pacchetto “.apk“, disponibile gratuitamente in modalità demo nell’apposito e dedicato thread XDA, potrete eseguire l’installazione tenendo a mente di abilitare l’utilizzo di applicazioni con orgini sconosciute, oppure potreste ricorrere alla versione premium sul Google Play Store al prezzo di 1,77€ scaricando direttamente il modulo dallo store:

XblastTools richiederà il riavvio del sistema una volta inserito nel vostro elenco di moduli Xposed Framework attraverso il tasto apposito presente all’interno della notifica, che troverete ad installazione eseguita, oppure dall’apposita sezione “Moduli” dell’app di Xposed spuntando la voce “XblastTools“.

Impostazione di XblastTools

Come per qualsiasi tool per la personalizzazione di Android degno di nota, anche XblastTools richiede molto tempo nella scelta delle impostazioni sia per le ampie variabili offerte che per la visione degli effetti in base ai singoli gusti dell’utente. Aperta l’applicazione sarete indirizzati alla schermata principale tramite la quale poter regolare le principali voci, ognuna con al proprio interno un’ampio panorama di opzioni.

Una volta selezionate delle scelte potrete eseguire un backup preventivo, cliccando sulla voce “Salva” accessibile dall’icona collocata nell’area superiore destra del display oppure dal tasto “Menù” del vostro dispositivo. Per visionare in modo dettagliato le modifiche si consiglia un riavvio del device per rendere effettive le modifiche applicate con XblastTools.

Compatibilità ed eventuali problemi

Qualora, in casi particolarmente complessi, doveste imbattervi in un malfunzionamento capace d’indurre il dispositivo in bootloop, come accennato tra i requisiti fondamentali per l’utilizzo del tool,  potrete rivolgervi alla custom recovery per disabilitare gli elementi di contrasto grazie alla presenza di un file “.zip” da flashare, denominato “Xposed-disabler-Recovery”, rilasciato in automatico durante l’installazione dell’Xposed Installer.