Recensione | OnePlus One: tutto sul top di gamma OnePlus

 Packaging | Dimensioni | Hardware | Interfaccia | Leenteen.it | Conclusioni | Video Review

Il dispositivo oggetto della nostra recensione rappresenta una delle migliori realtà emergenti dell’attuale mercato smartphone, sicuramente poco noto ai più specialmente se non appassionati del settore, il OnePlus One è infatti uno smartphone poliedrico nella sua capacità di dimostrarsi un prodotto completo nei vari campi d’analisi andandosi a collocare in punta di piedi in un settore, quello dei top di gamma, da sempre dominato da marchi e modelli storici, citando i noti HTC One M8 e Samsung Galaxy S5 oltre che il recente LG G3, riuscendo a dire la propria senza difficoltà.

Lo smartphone, giunto dallo store Lenteen.it, è il primo modello dell’azienda OnePlus, un gruppo sorto dall’idea dall’ ex vice-presidente Oppo, Pete Lau, e del fondatore di Cyanogen Inc. Steve Kondik, per dar vita ad uno smartphone capace di dotarsi di una scheda tecnica di assoluto rilievo ad un prezzo contenuto, perseguendo l’ideale  alla base della gamma Nexus per volere Google, con funzionalità esclusive tipiche della community modding con uno dei prodotti più rinomati del panorama, ovvero CyanogenMod, il tutto per un risultato capace di soddisfare tutti gli utenti, plasmandosi in funzione delle necessità di ognuno.

Packaging – Confezione e dotazione


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La cura ai dettagli ed ai particolari è evidente sin dalla scatola, design minimale ma di sicuro effetto insieme al logo OnePlus, al cui interno troverete il caricatore da muro col relativo adattatore, per risultare utile a seconda dei vari mercati di destinazione, completo del cavetto USB-microUSB distinto da ottimi materiali resistenti nel tempo e dotati di uno stile incline ed uniforme all’interno concetto di sviluppo del prodotto, similmente alla chiave di apertura del carrello di alloggio della microSIM, proposta con una comoda cover in plastica rossa dotato di anello per l’aggancio a portachiavi o portafogli, per averla sempre con sè.

Mancano purtroppo le gli auricolari, una dotazione spesso assente in molti prodotti anche di vertice, risparmiando sul costo finale, seppur la differenza incida poco, ed offrendo agli utenti la possibilità di poter scegliere in autonomia la tipologia preferite tra i vari modelli e soluzioni presenti attualmente sul mercato, una mancanza che non incide sulla qualità dei materiali e dell’attenzione posta alla confezione, fornendo sin dall’unboxing delle ottime sensazioni relative al OnePlus One.

Dimensioni – Scocca ed ergonomia


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Le qualità costruttive dello smartphone sono evidenti sin dal primo impatto, il device vanta un buon design estetico, ispirato molto all’Oppo Find 7, con uno stile minimal ed essenziale dove l’ottimo display risalta divenendo parte integrante, non solo tecnica, del concept di sviluppo che poggia di cornici assottigliate, seppur non ai livelli di LG G2 ed LG G3, con la cornice cromata la quale, insieme alla lieve bombatura dall’area posteriore, rende il modello egregio nella tenuta, con un ottimo grip, sebbene le dimensioni restino forse uno dei punti deboli ma consoni ad un mercato sempre più diretto verso tali misure.

Nell’area frontale il OnePlus One vanta, oltre al già citato display, la fotocamera frontale da 5 megapixel posta nell’area superiore, insieme ad alcuni sensori ed ai tasti soft touch, presenti invece nell’area inferiore del modello, discorso similare per quanto concerne il pannello posteriore, di tipo non removibile, dove troviamo sul lato superiore la fotocamera posteriore da 13 megapixel completa di doppio flash-LED con posizionamento verticale ed allineato all’obiettivo, mentre la rimanente superficie è completamente pulita.

La lavorazione dello smartphone ha portato alla cura anche dei margini laterali, il profilo è infatti minimizzato, offrendo sui lati il bilanciere del volume e lo slot con carrello per microSIM, da liberare con l’apposita chiave presente nel packaging, oltre al tasto di accensione/spegnimento, il tutto fondendosi perfettamente nell’idea di dispositivo compatto ma al contempo curato nei dettagli capace di fornire sensazioni di stile, potenza e resistenza.

Nel complesso il OnePlus One si esprime in dimensioni di 152,9 mm per l’altezza, 75,9 di larghezza, comprendente la diagonale di display ed i bordi bombati, ed 8,9 mm di spessore complessivo, il tutto con un peso di appena 162 grammi capace di fornire una sensazione anche piacevole nella tenuta, non troppo pesante ma neppure troppo leggero, ponendosi come una via di mezzo tra modelli come Galaxy S5 ed HTC One M8 ed il più ampio Samsung Galaxy Note 3, ovviamente per maggiori dettagli tecnici vi rimandiamo alla dettagliata scheda tecnica del prodotto.

Hardware – SoC, display e multimedialità


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Tra i punti di forza del primo smartphone OnePlus, come noto ai più, spicca la configurazione hardware, l’intento di Pete Lau e Steve Kondik è stato infatti quello di emulare il principio alla base della gamma Nexus, ovvero la realizzazione di smartphone potenti capaci di competere coi migliori top di gamma offrendo però un compromesso col prezzo, particolarmente basso e contenuto, dimostrando come si possa offrire il meglio dello sviluppo tecnologico di settore senza dover spendere cifre esorbitanti, e la missione appare riuscita.

Il OnePlus One offre un SoC di sicuro affidamento basato sulla qualità del processore Qualcomm Snapdragon 801, la struttura si articola su CPU quad-core dalla frequenza di clock di 2,5 GHz, parliamo di una delle più potenti di settore, corredata da una scheda grafica GPU Adreno 330 da 578 MHz e memoria RAM da ben 3 GB, ottenendo prestazioni elevate sia nei test di benchmark che soprattutto nei vari ambiti di utilizzo pratico. L’attuale scheda tecnica rende lo smartphone uno dei pochi vantare tale potenza, oltre ovviamente al Samsung Galaxy Note 3 ed al recente LG G3, ponendosi da subito al vertice del mercato.

La dotazione comprende uno storage interno diviso in due versioni, la prima da 16 GB e la seconda da 64 GB entrambe prive di modulo espansivo tramite slot microSD, OnePlus ha infatti puntato sin da subito alla copertura delle esigenze principali degli utenti offrendo un taglio minimale ed uno di massima, inutile, vista anche la differenza di prezzo così ridotta, proporre un modello da 32 GB che non avrebbe soddisfatto i due target d’utenti restando invenduta.

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A completare l’ottimo profilo partecipa il display da ben 5,5 pollici, diagonale ampia che incide sulle dimensioni come anticipato nelle righe precedenti, dotato di un’ottima risoluzione fissata sui 1920 x 1800 pixel, non pari al display QHD di LG G3, dimostrando anche l’intelligenza nella scelta per ridurre i consumi e l’eccesso di memoria di calcolo che un display superiore avrebbe richiesto, senza però rinunciare alla qualità ed alla definizione dei colori proiettandosi tra i migliori della categoria.

L’intero impianto è sorretto da una batteria più che adeguata, la capacità è infatti da 3100 mAh, decisamente conforme ai livelli prestazionali del modello e tale da poter competere, in termini di longevità, con l’LG G2, attualmente uno dei modelli con la migliora durata giornaliera, il tutto senza incidere sul profilo dimensionale, in particolare su spessore e peso complessivo che si mantengono in linea con gli standard, purtroppo quest’ultima non è removibile, nonostante l’intercambiabilità del pannello posteriore.

La poliedricità del OnePlus One, egregio nei vari elementi del compartimento hardware, viene confermata anche sul lato multimediale, grazie al compartimento fotografico capace di vantare un obiettivo anteriore da 5 megapixel ma, soprattutto, un posteriore da ben 13 megapixel con sensore CMOS Sony Exmor IMX214, ottica a 6 lenti ed apertura F/2.0, completa di doppio flash-LED, capace di girare video in 4K, oltre che sul lato sonoro-audio, grazie al doppio speaker posto sulla base inferiore, in stile Nexus 5, che non eccelle ma si comporta egregiamente.

Interfaccia – CyanogenMod 11S


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La peculiarità del OnePlus One, forse ben più che nella scheda tecnica, risiede nell’interfaccia adottata grazie al contributo del team di CyanogenMod capace di sviluppare una variante della note, e diffusa, custom ROM fornendola in esclusiva al modello, parliamo della CyanogenMod 11S, presente sui soli modelli destinati al mercato europeo a causa dell’accordo stretto con Oppo, azienda con la quale si mantengono i rapporti e che ha prestato i propri impianti produttivi per lo sviluppo del modello, che ha ottenuto la diffusione dell’interfaccia proprietaria ColorOS sul mercato asiatico, un aspetto da considerare quando si acquista lo smartphone.

CyanogenMod 11S offre quindi un’esperienza utente similare a quella proposta da Google per la gamma Nexus, il tutto aprendo però alle personalizzazioni, sarà infatti possibile modificare il comportamento del device in qualsiasi ambito, plasmando lo smartphone in base ai propri gusti ed alle proprie attinenze, una novità assoluta nel pur variegato ed aperto panorama Android principalmente presente in un contesto modding, con firmware editabili, ma mai visionato a tali livelli in ambito commerciale.

Il firmware, basato su Android 4.4.2 KitKat, offre infatti lo stile Pure Android tipico di CyanogenMod, potendo modificare colori e comportamenti della barra delle notifiche, impostare pulsanti personalizzati, modificare i tast soft touch, sia nelle azioni che nella presenza passando magari ai soli tasti soft, oltre ovviamente all’aspetto estetico dove il team ha incluso la possibilità di scegliere tra un vasto catalogo di temi, grazie alla funzionalità di Theme Engine, tramite la quale editare completamente lo stile del OnePlus One tra una serie di soluzioni inedite ed altre ispirate alle più note interfacce del settore: TouchWiz ed HTC Sense incluse. Non manca una versione propria del risveglio con comandi vocali, con l’input “Ok, OnePlus“, utile per risvegliare lo smartphone da spento, oppure delle specifiche gestures per semplificare l’accesso e l’utilizzo di alcune funzioni specifiche, il tutto offrendo fluidità e velocità di sistema come poche altre interfacce hanno dimostrato di poter fare.

Acquisto – Store Lenteen.it


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Ottenere un OnePlus One, nonostante si proponga come un modello capace di sbaragliare senza problemi la concorrenza, alla luce delle ottime prestazioni quanto del prezzo ridotto, non è semplice a causa del numero esiguo di modelli esistenti che sta spingendo l’aziende ad attuare una procedura di acquisto tramite invito, ottenibile con contest ed iniziative varie, quindi non consentendo al cliente di poterlo richiedere celermente, aspetto che potrebbe far scemare l’interesse.

Nel nostro caso la recensione è stata possibile grazie allo store Lenteen.it che tra i propri prodotti rende disponibile l’acquisto del OnePlus One ad un prezzo non superiore a quello di listino, garantendo inoltre sulla fornitura di modelli con CyanogenMod 11S e non ColorOS asiatici, porgendosi come un degno tramite per poter superare la limitazione che, ricordiamo, è presente principalmente in Europa. Lo smartphone è stato consegnato, al momento dell’acquisto, nel giro di soli 2 giorni lavorativi con spedizione da Hong Kong e ricezione a Roma, giungendo intatto e senza problematiche di alcuna sorta, destando quindi un ottimo feedback.

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Il OnePlus One è disponibile sullo store di Lenteen.it in entrambe le versioni, ovvero quella da 16 GB e da 64 GB, rispettivamente ai prezzi di 294,99 e 346,99 euro, il tutto con la possibilità di concludere l’acquisto secondo le più note metodologie disponibili, tra le quali citiamo PayPal col programma d’assicurazione per l’acquisto, inoltre la consegna avviene per mezzo dei più noti sistemi di spedizione come DHL, FeedEx ed UPS. Lo store fornisce inoltre, per evitare i costi doganali, non sempre presenti ma eventualmente possibili, la possibilità di sottoscrivere in sede d’acquisto un’assicurazione di rimborso per eventuali maggiorazioni al prezzo di soli 9,99 euro per ottenere maggiore sicurezza, un’eventualità del tutto assente, evitando il rischio di costi doganali, nel caso d’acquisto del OnePlus One da 16 GB proposto con spedizione anche direttamente dall’Italia.

Per tutti i modelli acquistati Lenteen.it offre un periodo di restituzione del prodotto pari a 30 giorni dalla ricezione, oltre alla garanzia del prodotto di un anno grazie al rilascio in sede d’acquisto del numero d’ordine, da presentare al momento della richiesta d’assistenza oltre ai documenti d’acquisto:

Conclusioni finali


Sulla base delle nostra video recensione e dei test condotti nei vari campi, il OnePlus One si propone come un’ottimo prodotto all’interno del panorama, una prima versione di OnePlus molto ben riuscita ma che svela grandi margini di miglioramento per il futuro, a causa di alcuni limiti, se si possono definire come tali, inerenti l’assenza di una versione compact con tali caratteristiche tecniche a causa delle dimensioni non proprio contenute del display, quest ultimo croce e delizia al contempo grazie all’impatto più che positivo offerto durante l’esperienza utente di navigazione.

Il OnePlus One si colloca quindi come uno dei best buy di quest anno, irrinunciabile per poter ottenere ad un costo contenuto uno dei migliori modelli presenti sul mercato, una superiorità espressa sia sul lato tecnico che soprattutto funzionale e software, l’azienda ha infatti saputo sfruttare la partnership con CyanogenMod per realizzare uno smartphone che non risultasse soltanto potente ma anche capace di adattarsi alle esigenze degli utenti offrendo prestazioni e personalizzazioni in un unica soluzione.

Di seguito, vi lasciamo con la nostra video recensione, dove potrete visionare i nostri test e l’illustrazione dei vari comparti d’analisi del dispositivo:

  • Roberto

    garanzia?? Siete sicuri? SApete che dovete spedirlo a spese vostre per lo meno in inghilterra? Ma ci sono casi in cui non vogliono riconoscere il difetto e non lo riparano gratis.

    • Ciao Roberto,
      quello di cui parli è il problema sorto recentemente con OnePlus per la garanzia del prodotto, se riesci ad acquistare il dispositivo direttamente dall’azienda con inviti o concorsi, gli store che stanno vendendo i il modello c’entrano poco con le scelte dell’azienda, inoltre, come un qualsiasi Mediaworld, applicano la garanzia di negozio di un anno, e dopo questo si arriva a quella del produttore (per i famosi due anni di garanzia), questo vale per tutti, non solo per Lenteen che abbiamo citato.

  • Roberto

    Lenteen che pubblicizzate tanto, non è in Italia. Infatti sul loro sito non c’è alcun riferimento a partita iva o numeri di telefono e addirittura consigliano di pagare 10 euro per la “garanzia sulla dogana” in modo da ricevere il risarcimento qualora il prodotto arrivasse con dazi o iva da pagare!

    • Faccio una premessa che spero serva per comprendere la natura del testo: non stiamo pubblicizzando Lenteen o qualunque altro store, bensì ci siamo interessati ad effettuare una recensione di OnePlus One (come ogni sito d’informazione nel settore Android che si rispetti). Ovviamente avendo avuto problemi ad ottenere il dispositivo, da OnePlus nessun segnale, abbiamo optato per l’acquisto alternativo e siccome l’unica soluzione è con store che possono attingere al mercato asiatico, perché non è un prodotto facilmente reperibile in Europa, abbiamo scelto questo store.

      Conclusa questa premessa, diventa logico, per qualsiasi utente sia interessato ad acquistarlo, segnalare la nostra esperienza che si è rivelata positiva(anche nei contatti col servizio clienti, se ti vogliono truffare non è un numero di telefono che limita un’azione simile, che ci sia quello o altri sistemi cambia poco), a dimostrazione che non tutti cercano la truffa ma qualcuno affidabile esiste, ed in prova di ciò è la video recensione, dove si vede il dispositivo intatto e senza problemi, oltre al tracking di spedizione allegato all’articolo. La questione della garanzia sulla dogana è ben illustrata all’interno, ed è caldamente consigliata, non è detto che IVA o dazi vengano richiesti, ma lo sappiamo, il prodotto passa comunque per la dogana e non si sa mai, trovo sia una modalità anche trasparente perché allerta il cliente sul possibile rischio (avrebbero potuto tacere) e gli fornisce anche una soluzione.

  • Articolo tradotto molto bene, sembra quasi l’originale. Complimenti. 🙂 🙂 🙂

    • M3mento

      metti il link dell originale, vediamo

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