Nexus 6: emergono conferme su Motorola e retroscena su Android Silver

Dopo la possibile voce relativa allo sviluppo di un Neuxs 6 in collaborazione con Motorola, emergono, negli ultimi giorni, ulteriori conferme relative all’esistenza del successo del Nexus 5 svelando come i piani, in quel di Mountain View, siano lievemente mutati nel corso del tempo a seguito di alcuni eventi che avrebbero stravolto le strategie inizialmente partorite, per il 2014, coinvolgendo anche il progetto di Android Silver, che a questo punto rischia di non vedere mai la luce del sole.

Secondo The Information, infatti, la recente fedeltà dichiarata alla serie Nexus, ritenuta chiave nel progetto e concept di sviluppo Android, altro non sarebbe che una dichiarazione di facciata volta a tranquillizzare mercati ed utenti formulata soltanto dopo la decisione di fornire un futuro alla serie, che a questo punto potrebbe non limitarsi soltanto al Nexus 6, i cui presunti accordi con Motorola non sono emersi negli ultimi giorni grazie ad un sapiente lavoro di segretezza, bensì a causa del ritardo nella stipula della partnership. Stando alle fonti, il successore del Nexus 5 sarebbe stato da tempo predestinato con l’azienda statunitense il cui inserimento nell’assetto societario Google ne rendeva però impossibile la realizzazione, ciò a causa anche dell’imposizione nell’evitare favoritismi, da parte dell’azienda californiana, che lo stesso ex-CEO Motorola, Dennis Woodside, ha confermato a più riprese.

Con la cessione del gruppo Motorola a Lenovo divenendo una qualsiasi azienda esterna, e le quasi contemporanee dimissioni del padre di Android Silver, ovvero Nikesh Arora Chief Business Officer di Google, la posizione del Nexus 6, i cui dati tecnici emersi qualche giorno fa sono stati confermati, si sarebbe sbloccata tanto da porre in dubbio persino Android Silver che senza il suo principale promotore pare aver perso quella spinta realizzativa che lo stesso Evleaks aveva confermato, definendo il progetto realtà e primario rispetto proprio al Nexus 6.

A pochi mesi le parti si sarebbero quindi invertite consentendo l’apertura alla realizzazione di quello che per molti potrebbe rappresentare un sogno, se non addirittura l’apice del progetto Nexus, viste le ovvie qualità di sviluppo che Motorola ha dimostrato sia sul lato hardware che soprattutto su quello software con aggiornamenti celeri ma soprattutto tante funzionalità uniche, e ben realizzate, che potrebbero rendere il Nexus 6 uno dei prodotti della gamma mai visionati.