Migliori smartphone: ecco la classifica delle aziende in base ai materiali

Se la ricerca di uno smartphone si basa su di un complesso discorso di valutazioni, all’interno delle quali rientrano il design, primo elemento che colpisce l’occhio, oltre all’autonomia, gli aggiornamenti e la qualità di sviluppo, proprio in quest ultimo campo si dimentica spesso la tipologia dei materiali utilizzati che, oltre il dualismo metallo-plastica, mosso nell’ultimo biennio da HTC e Samsung, ha visto recentemente molte aziende spingere per il ricorso a tipologie di materiali nuovi e diversi dai soliti.

AGGIORNAMENTO: controllate anche la classifica definitiva dei migliori cellulari android di sempre.

I colleghi di PhoneArena, prestando attenzione alle tendenze costruttive e di sviluppo smartphone, hanno deciso di stilare una singolare classifica dove spiccano sei aziende del settore capaci di distinguersi per i materiali utilizzati, dimostrando come nel moderno mercato, dove la disponibilità si sta legando alle necessità di costruzione come nel caso di OnePlus One, sono molte le società che si stanno orientando per utilizzare materiali diversi dalla plastica, ma capaci di offrire sensazioni uniche al tatto ed agli occhi con l’estetica.

Apple: in prima linea spicca l’azienda di Cupertino la quale, difficile a dirsi, nonostante la fissità delle linee estetiche dei propri modelli, risulta essere una di quelle che investe maggiormente nei materiali, ricorrendo a scocche in alluminio, oltre che display in Gorilla Glass e forse, se i rumors saranno veritieri, persino in Zaffiro per il prossimo iPhone 6, proponendo i proprio prodotti come modelli non solo figli di uno status-symbol ma anche di una qualità costruttiva che li rende resistenti nel tempo, gusti a parte.

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HTC: sebbene in termini di vendite risulti una delle società più in difficoltà, sia nel settore smartphone in generale che in quello Android, l’azienda taiwanese da sempre rappresenta il punto di riferimento indiscusso per la qualità costruttiva dei propri prodotti, degni, a partire dalla serie One, anche di un design accattivante come pochi, peccato soltanto per i prezzi non competitivi, dovuti forse proprio a tali attenzioni nella qualità dei materiali, che incidono in fase di sviluppo.

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Motorola: l’azienda statunitese continua a riscuotere consensi, non solo grazie alla celerità negli aggiornamenti quanto per la qualità, a costi contenuti, dei prodotti immessi sul mercato, come Moto E e Moto G, oltre che per gli innovativi materiali messi a disposizione per le back-cover del Moto X, grazie al Moto Maker disponibile attivamente solo in USA e, da poco, in Germania.

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Lenovo: il marchio cinese, che ha acquistato recentemente proprio Motorola, non può non esser citato viste le influenza che l’azienda statunitense sta apportando sul lato costruttivo di linee di smartphone dotati di una certa qualità, associata poi al design che da tempo spinge il brand verso una rinascita. L’azienda rappresenta uno dei migliori esempi di scelta dei materiali, particolarmente accurati nei vari e singoli elementi.

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Xiaomi: il marchio cinese, magari grazie anche al supporto di Hugo Barra, che con la propria esperienza saprà come consigliare per un’ottimo sviluppo, col recente Xiaomi Mi4 ha sicuramente sorpreso per la variabilità dei materiali della scocca, spingendo sulla medesima linea di Motorola e OnePlus.

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OnePlus: in ultima posizione, ma sicuramente non tale negli interessi collettivi, spicca l’azienda legata ad Oppo e CyanogenMod, una realtà tutta da scoprire, almeno per i pochi fortunati acquirenti di un OnePlus One, oggetto accurato della nostra recensione, per il quale sono disponibili tantissime back-cover in materiali innovativi.

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