HTC: aggiornamenti OTA criptati, si punta a sfidare i firmware custom

Il colosso taiwanese HTC continua a vivere un momento difficoltoso dal punto di vista delle strategie aziendali, pur vantando degli ottimi prodotti riconosciuti in modo unanime all’interno del settore di competenza, tanto da ottenete la partnership con Google per lo sviluppo del Nexus 8, dettaglio che, considerando la totale assenza d’esperienza e portfolio nel campo tablet, la dice lunga sulla fiducia nell’ambito hardware, il problema però permane per tutte le politiche circostanti, dal marketing agli aggiornamenti.

Proprio questi ultimi, con le recenti novità relative agli aggiornamenti garantiti per i top di gamma almeno per due anni, oltre ai 90 giorni di sviluppo dal rilascio di Android L da parte di Google, parevano presagire ad un cambiamento di rotta nei confronti degli utenti allegando a tali dettagli la solita fiducia da sempre nutrita dal settore modding, con la community che trova da anni nei dispositivi HTC un punto di forza per lo sviluppo di firmware custom, eppure l’azienda pare aver cambiato idea anche su questo elemento, un dettaglio non da poco che potrebbe incidere sulle vendite.

Gli ultimi aggiornamenti OTA di HTC sono stati infatti rilasciati in forma criptata, una novità che, secondo lo sviluppatore LlabTooFeR, rappresenterebbe un’indice delle intenzioni del colosso taiwanese rispetto al segmento modding, cercando di ostacolare lo sviluppo custom, probabilmente per tutelare l’emulazione della propria interfaccia Sense, oramai disponibile per diversi dispositivi grazie ai vari porting presenti in rete.