Xposed Framework | Guida all’installazione Android ed all’utilizzo dei moduli

Nell’ultimo periodo la community di modding è riuscita a perfezionare l’esperienza utente Android dando vita ad alcune soluzioni capaci di soddisfare le necessità di personalizzazione degli utenti sia esperti che non, il tutto non con un meccanismo semplificato, col quale chiunque può familiarizzare in poco tempo pur privo di particolari conoscenze nel campo modding, senza dover rinunciare alla sicurezza durante i vari passaggi, parliamo ovviamente del noto Xposed Framework.

Si tratta di un particolare MOD che agisce in termini di sistema andando però a toccare soltanto le porzioni di codice interessate dalle nostre modifiche, una soluzioni che quindi non impone un firmware “pre-confezionato” come potremmo intendere una ROM, seppur dotata di forte personalizzazione, ma la scelta di una base Android da modellare nel tempo a proprio piacimento potente attingere al meglio, in termini di funzionalità, dal vasto panorama di novità derivate sia direttamente dallo sviluppo modding che dalle case produttrici, con elementi generalmente esclusivi per i propri device, in primis LG, HTC e Samsung.

Struttura  e composizione di Xposed Framework

L’idea realizzata dallo sviluppatore Rovo89, seppur apparentemente complessa, in realtà si dimostra particolarmente semplificata e celere nel suo utilizzo basando l’intero meccanismo su due elementi portanti rappresentati dal framework, ovvero l’impalcatura che abilita il sistema alla sovrascrizione dei frammenti di codice di nostro interesse potendo modellare Android a nostro piacimento, ed i moduli, questi ultimi i pacchetti di features e funzionalità pronte per essere implementate sulla base firmware da noi impostata per la personalizzazione di sistema.

Requisiti per l’installazione di Xposed Framework

Utilizzare il tool di Xposed Framework, pur nella sua semplicità e versatilità, richiede alcuni requisiti basilari esposti di seguito:

  • Abilitazione dei diritti di root sul device
  • Presenza di una Recovery Custom
  • Presenza di un firmware basato su Android 4.0 e superiori

La presenza dei diritti di root rappresenta un tassello chiave per abilitare la sovrascrizione delle porzioni di codice, corrispondenti alle features interessate, sul firmware di base il quale, in funzione delle novità sviluppate principalmente per Android KitKat, richiede almeno la presenza di Android 4.0 per garantire una certa efficienza nella fase d’installazione dei moduli. Diverso il discorso sulla presenza di una custom recovery, sicuramente abilitata in fase di root del terminale, ma suggerita per evitare problematiche ricorrendo ad immagini di backup del sistema, ciò risparmiando tempo anche in caso di bootloop, con una certa garanzia di tutela.

Installazione di Xposed Framework

Il processo d’installazione della MOD è particolarmente celere e non comporta rischi, offrendo una certa sicurezza grazie all’interfaccia intuitiva adatta anche ad i meno esperti, aspetto chiave che punta proprio a stimolarne l’utilizzo favorendo il modellamento di Android in base ai gusti di personalizzazione.

Per prima cosa bisognerà scaricare sul dispositivo l’apposita applicazione denominata Xposed Installer, ovvero un tool d’avvio da posizionare sulla propria microSD abilitandone l’installazione tramite lo sblocco degli apk sconosciuti, come sempre tale fase è conseguibile recandosi alla voce “Impostazioni“, “Sicurezza” ed infine “Origini sconosciute“. Per installarla come sempre vi raccomandiamo la presenza di un buon file manager per cliccare sul relativo apk:

Una volta completata tale fase ed avviata l’applicazione, recatevi in “Framework” e cliccate sulla voce “Installa/Aggiorna“, a tal punto verrà avviato un processo che culminerà con l’installazione di Xposed Framework, prima di ciò verrete messi al corrente del procedimento da un messaggio da confermare, per poi finalizzare il tutto con un reboot del dispositivo al cui riavvio non svelerà particolari modifiche, da tale momento infatti sarà vostro compito modellare Android scegliendo tra i vari moduli messi a disposizione dalla community.

Compatibilità ed eventuali problemi

La compatibilità fornita dal tool è estesa, risulta infatti difficile trovare dei limiti in base alle configurazioni riuscendo quindi ad esser sfruttata su qualsiasi ROM, che si tratti di stock, di custom oppure AOSP, non richiede inoltre particolari script oppure kernel, aspetti che ne hanno valorizzato l’utilità spingendone ovviamente la crescita. Attualmente l’unico limite, se così può esser definito, è rappresentato dall’incompatibilità con la runtime ART presente su Android 4.4.x KitKat, Xposed, una volta installato, disabiliterà quest’ultimo automaticamente, in caso fosse attivo, ma la risoluzione dovrebbe giungere a breve grazie proprio al lavoro apposito che lo sviluppatore Rovo89 sta conducendo per trovare una soluzione in tempi brevi.

Come anticipato il meccanismo di Xposed Framework non intacca elementi di sistema primari Android, ciò fornisce una garanzia di sicurezza sul tipo di lavoro di modifica che si attua ad ogni installazione di modulo, nonostante tutto potrebbero insorgere, come da prassi durante il ricorso a pratiche di modding, alcune problematiche derivate dal malfunzionamento dei moduli, che potrete risolvere tramite la loro disabilitazione oppure, nei casi più gravi, con la disinstallazione, processo simile a quanto avviene per le comuni applicazioni.

Qualora, in casi particolarmente complessi, doveste imbattervi in un malfunzionamento capace d’indurre il dispositivo in bootloop, come accennato tra i requisiti fondamentali per l’utilizzo del tool,  potrete rivolgervi alla custom recovery per disabilitare gli elementi di contrasto grazie alla presenza di un file “.zip” da flashare, denominato “Xposed-disabler-Recovery”, rilasciato in automatico durante l’installazione dell’Xposed Installer.

Per disabilitare o disinstallare i moduli e l’Xposed Installer potete seguire la seguente guida:

Elenco moduli Xposed Installer e guide all’installazione

Di seguito troverete i principali moduli da installare, nel vasto catalogo interno accessibile anche dall’apposita applicazione, con tanto di guide e suggerimenti per ottimizzare al meglio ogni singolo modulo.

— IN AGGIORNAMENTO —

  • LG Knock Code: la funzione di LG Knock Code per tutti i dispositivi
  • Gel Settings: la funzione per personalizzare ogni singolo dettaglio del Google Now Launcher
  • WhatsApp Mods: la funzione per disabilitare le icone supplementari nella barra d’inserimento testo
  • Disable Full Screen Repository: la funzione per ottimizzare lo spazio della tastiera in landscape
  • Gesture Navigation: la funzione per abilitare il dispositivo alle gestures
  • PinNotif: la funzione per bloccare le notifiche nella barra
  • XblasTools: la funzione per personalizzare lo stile estetico di alcuni elementi Android
  • XQuietHours: la funzione per introdurre la modalità “Do Not Disturb” in Android
  • Blurred System UI: la funzione per emulare la sfumatura nella barre delle notifiche dell’interfaccia Sony Evolution
  • XMultiWindow: la funzione per utilizzare il Multi Window su qualsiasi dispositivo
  • HideNoPassword: la funzione per rendere visibili le password nel campo di compilazione
  • Android L Theme: la funzione per emulare l’interfaccia grafica di Android L
  • App Settings: la funzione per modificare dimensioni, visualizzazione ed orientamento delle applicazioni
  • OneHand Mode: la funzione per sfruttata la modalità di utilizzo ad una mano
  • XPrivacy: la funzione per non fornire dati sensibili alle applicazioni che ne richiedono
  • Multiple Users for Phone: la funzione per introdurre la gestione Multi Utente su smartphone
  • Side Control: la funzione per introdurre e personalizzare gestures e barre laterali
  • Greenify: la funzione per accedere alle opzioni sperimentali della nota applicazione dedicata al risparmio di batteria ed aumento di autonomia
  • Fonter: la funzione per modificare font ad Android e su applicazioni a piacimento

Continuate a seguirci per esser sempre informati sui nuovi moduli disponibili e le guide per installarli.

La guida è si conclude quì, per qualsiasi dubbio, domanda o segnalazione, potete fare richiesta direttamente dal Box commenti a fine articolo.