Nexus 4: dubbi sull’update ad Android L, Google non smentisce

La presentazione di Android L, al Google I/O 2014, oltre che svelare un radioso futuro per l’OS ha ovviamente portato con sé alcune considerazioni, alcune non molto rassicuranti, relative al piano aggiornamenti che il colosso californiano ha in mente per i propri Nexus, ciò alla luce della Developer Preview Edition dedicata esclusivamente a Nexus 5 e Nexus 7 2013 che ha gettato nello sconforto i possessori degli altri modelli, in particolare di Nexus 7 2012, Nexus 10 e soprattutto Nexus 4.

Se per i primi due tablet l’aggiornamento sembra possa arrivare, sebbene i dubbi per il Nexus 10 siano mossi principalmente dall’arrivo del Nexus 9, la situazione del Nexus 4 appare un po’ più problematica ed incerta e le ultime indicazioni Google non avrebbero fornito rassicurazioni in tal senso. Dopo un primo annuncio di aggiornamento dei blob binari per Nexus 4 e 10 il colosso di Mountain View avrebbe parzialmente ritrattato chiarendo come in realtà la Developer Preview rappresenti solo una versione d’anteprima che nulla ha a che vedere con i futuri aggiornamenti, e quindi tali dettagli verranno rivelati in futuro.

L’incertezza Google, cercando un caso passato e similare, fu visionata anche in occasione della presentazione di Android 4.4 KitKat con l’esclusione del Galaxy Nexus, con petizioni e polemiche salvo poi scoprire come il problema fosse relativo al processore Texas Instruments, aspetto che in realtà celava anche l’intenzione di non seguire dispositivi oltre i 18 mesi dalla presentazione, situazione nella quale il Nexus 4 rientrerebbe, ovviamente insieme a Nexus 7 2012 e Nexus 10.

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Resta la premessa che nulla, relativamente alle indicazioni fornite da valutare soltanto come supposizioni, è stato confermato in via ufficiale, non c’è quindi l’intenzione di creare inutili allarmismi ma forse di porre le basi per una consapevolezza capace di reggere all’eventuale conferma di abbandono, attualmente molto probabile, non lasciando spazio a facili illusionismi dettati dall’euforia della nuova release di Android L, nonostante tutto, in tal caso, la community del modding saprà certamente come porre rimedio.