Calibrare la batteria Android

Calibrare la batteria Android: guida

 

La durata della batteria è uno dei problemi più comuni tra i dispositivi mobili, smartphone Android inclusi. Le aziende al momento lavorano su due soluzioni: la prima, i cui effetti si vedranno forse tra un paio di anni, consiste nel velocizzare la ricarica della batteria, mentre la seconda consiste nel rendere più potenti le batterie, forse la componente che meno delle altre ha fatto registrare progressi in tutti questi anni. Nel frattempo, però, come ti regoli se l’indicatore della carica del tuo smartphone va incontro a bruschi passaggi di percentuale? La soluzione ideale è sapere come calibrare la batteria Android.

Per evitare i problemi di autonomia, ti suggerisco di lasciar scaricare il terminale per esaurimento della carica. Dopodiché, inizia a ricaricarlo, fino a quando l’indicatore raggiunge il 100%. A questo punto, tieni in carica lo smartphone Android per altre due ore, senza tenere in considerazione i messaggi che ti verranno mostrati sul display. Trascorsi i 120 minuti, stacca il dispositivo dalla carica, onde evitare di danneggiare la batteria.

Calibrare la batteria Android guida

Ora rimuovi la batteria dal terminale e reinseriscila dopo un quarto d’ora. Al fine di calibrare la batteria Android, ti conviene mettere di nuovo in carica lo smartphone ed attendere una decina di minuti prima dell’accensione. Nel momento in cui hai l’opportunità di utilizzare la homescreen del telefonino, staccalo dal caricabatteria.

La procedura è finita e, come puoi facilmente intuire, non c’è nulla di complicato. Ti invito però a farla solo nella circostanza in cui sia veramente necessaria, per via dei troppi sbalzi di percentuale nell’indicatore di carica. Non farla mai più di una volta ogni due mesi, per il semplice fatto che a lungo andare le prestazioni delle batterie agli ioni di litio degli smartphone Android tendono a calare drasticamente.

Infine, due suggerimenti molto utili per evitare un abbassamento della durata della batteria sono il non lasciare il terminale in carica per un periodo più lungo del dovuto e il non fargli toccare temperature troppo alte.