Smartphone low-cost: il percorso evolutivo dei vari modelli dal 2009 ad oggi

Nell’ultimo periodo nel segmento di mercato degli smartphone Android è emersa la particolare tendenza, sempre più seguita dai vari produttori, di dare risalto ai dispositivi low-cost i quali, spesso sottovalutandone l’importanza, ed HTC ne sa qualcosa, risultano fondamentali nell’incremento delle entrate finanziare e nelle fidelizzazione degli utenti per potenziare brand ed acquisto dei modelli top di gamma, strategia sulla quale Samsung ha poi costruito il proprio successo.

Sulla base di questa tendenza è quindi interessante visionare come dal 200 ad oggi gli smartphone low-cost abbiano subito un’importante evoluzione tecnica potendo offrire, al medesimo costo, caratteristiche sempre più all’avanguardia, distinguendo l’ottimo lavoro di alcune aziende che più delle altre hanno saputo fornire un’impronta la quale, specialmente nel periodo a cavallo tra il 2003 ed il 2014, ha registrato un certo scatto.

Uno dei primi dispositivi, dal grande successo nel settore, è stato il Motorola Razr V3, un flip phone, che non può neppur esser considerato uno smartphone, che con le sue caratteristiche tecniche e l’ottimo rapporto qualità prezzo, circa 100 dollari, ha forse forse sancito la nascita del concetto di “low-cost”, corredato da un successo unico negli Stati Uniti.

razrv3

Dopo un ristagno di qualche anno nel 2011 a conquistare la vetta della relativa fascia di prezzo è stato l’LG Optimus V, venduto per circa 150 euro e posizionatosi come il primo vero smartphone low-cost ad aver conseguito un successo invidiabile, ciò grazie all’intuizione di LG che ne aveva rivalutato le specifiche tecniche partendo dal progetto inerente l’LG optimus T, apparso sulle scene come un flop.

optimusv

Nonostante però in tali anni l’evoluzione degli smartphone Android sia stata tale da garantire crescita al settore ed un grande passo in avanti nelle caratteristiche tecniche, a rendere attuale il concetto di low-cost è stata, a gran sorpresa, proprio Motorola che, dopo gli anni di silenzio dall’acquisizione di Google, ha reinventato l’intero segmento di mercato con l’arrivo del Moto G, forse primo vero device a vantare una scheda tecnica di discreta qualità, capace di competere con dispositivi di fascia medio-alta, ad un costo contenuto, soli 179 euro.

motog

Sulla base del percorso intrapreso, oggi il nuovo standard è stato stabilito dal Moto E, prodotto sempre da Motorola, stavolta sotto il controllo di Lenovo, che con la sua scheda tecnica, non all’altezza del Moto G ma sicuramente capace di offrire prestazioni e qualità, ha definitivamente abbassato l’asticella, rendendo l’accesso agli entry-level sempre più facile ed economico per chiunque, senza dover rinunciare a nulla dell’esperienza utente tipica di Android.

motoe

Difficile prevedere quale potrà essere, dopo tale percorso che, come visibile, ha registrato una forte spinta soltanto nell’ultimo anno, il prossimo step di questa corsa al ribasso, i progetti per la realizzazione di modelli dal costo ancor più contenuto sono infatti diversi, con la stessa Motorola e persino Xiaomi al lavoro per device di soli 50 dollari, ma siamo certi che la storia degli smartphone low-cost sia ancora lunga e ricca di capitoli di successo.