Malware Android: Samsapo.A, la nuova minaccia via SMS

Il problema dei malware rappresenta da sempre uno dei punti deboli di Android, aspetto sul quale l’OS sta migliorando notevolmente tanto d’aver consentito al Governo USA di avviarne i test per effettuare il passaggio da BlackBerry, come piattaforma mobile ufficiale della Casa Bianca, non prima di averne testato però la sicurezza, aspetto fondamentale sia per le alte cariche istituzionale quanto per i comuni cittadini i quali, nonostante non abbiano segreti di stato e strategie politiche da celare, rappresentano una fonte inesauribile di dati, tanto d’aver spinto persino Facebook a muoversi in tal senso per la privacy.

A sottolineare nuovamente la fragilità del sistema ai malware, dopo il caso del virus da PC,  stavolta ci avrebbe pensato una nuova minaccia, giunta dalla Russia, e denominata Samsapo.A il quale, in modo del tutto inavvertito, avrebbe accesso alla Rubrica ed ai Messaggi del dispositivo target, avviando un processo di diffusione virale tramite l’invio automatico di un SMS infetto, verso tutti i contatti, provando ad infettare anche i loro dispositivi, mentre la SIM della vittima originaria, per l’attività, dovrebbe, a prescindere dai piani tariffari, aver esaurito il credito.

L’SMS inviato da Samsapo.A, come svelato dal ricercato che ne ha scoperto l’esistenza, conterrebbe il solo messaggio “Questa è la tua foto ?“, in lingua russa, con un link finale per effettuare il download di un pacchetto apk contenente il virus, il quale è generalmente installato in via automatica apparendo poi, all’interno dell’elenco applicazioni di sistema, come un’utility “V1.0 com.android.tools.system“, priva ovviamente di un richiamo nell’app drawer oppure di un’impianto grafico, quindi senza interfaccia per sparire agli occhi dell’utente che non ne dovrebbe neppure sospettare la presenza sul proprio smartphone.

La minaccia non dovrebbe esser ancora giunta in Europa, ma grazie al meccanismo di diffusione è difficile dire se e quando Samsapo.A potrà giungere anche in Italia, per tale motivo viene suggerito di non scaricare applicazioni da siti terzi e di stare particolarmente attenti a messaggi sospetti.