Google Play Store: indagini sugli acquisti in-app delle app fremium, possibile multa da 5 mln di euro

L’ultimo periodo non sembra essere del tutto positivo per Google in materia legale, con alti e bassi che lanciano l’azienda al centro delle cronache più per le novità emerse nei tribunali e presso gli uffici competenti che per i progetti software ed hardware, così mentre da un lato le divergenze con Apple sono state appianate, dall’altro ne sono emerse altre inerenti la class action americana per il costo degli smartphone e l’indagine dell’Antitrust sulle politiche del Google Play Store sulle app fremium.

Proprio quest’ultima indagine, in particolare rivolta al meccanismo di acquisti in-app , pende negativamente sull’azienda californiana  sia in termini pubblicitari che soprattutto economici, con la possibilità di vedersi assegnata una sanzione pecuniaria pari a ben 5 milioni di euro a causa delle presunte violazioni identificate dal Garante nelle informative presentate agli utenti in fase di download le quali, diversamente dal normale e da quanto anche corretto da Google con le nuove linee guida del Google Play Store, non presenterebbero indicazioni sui possibili costi derivati dagli acquisti in-app dando vita ad un meccanismo fraudolento all’insaputa degli utenti.

Stando alle indagini, infatti, delle circa 150 applicazioni più remunerative sul Google Play Store, ben 147, ovvero la quasi totalità, sarebbero app fremium, aspetto che ha fatto subito pensare come l’incremento di guadagni possa esser legato proprio alle cattive informative legate al download delle stesse. Per adesso Google sta cercando di avviare un controllo sulle varie applicazioni per identificare quali abbiano adeguato le strutture informative ad i nuovi standard, l’esito dell’indagine dell’Antitrust è previsto per la fine dell’anno solare in corso.